La Roma entra nel giorno decisivo per il Settlement Agreement UEFA. Entro il 30 giugno, il club giallorosso deve provare a generare ulteriori ricavi e plusvalenze per rientrare nei parametri dell’accordo firmato nel 2022 con Nyon. L’obiettivo, secondo le ultime ricostruzioni, resta nell’ordine dei 50-60 milioni di euro, anche se la cifra finale può variare in base alle componenti di bilancio.
Il nodo riguarda la perdita aggregata massima consentita negli ultimi tre esercizi, fissata intorno ai 60 milioni, al netto delle spese virtuose per vivaio, infrastrutture e calcio femminile. La situazione resta complessa: la Roma ha chiuso il 2023/24 con un rosso da 81,4 milioni e il 2024/25 a -53,9 milioni, con l’attuale bilancio ancora da sistemare.
Roma, caccia alle plusvalenze
A Trigoria si lavora sulle uscite per avvicinarsi il più possibile all’obiettivo. Il club ha già incassato alcune plusvalenze minori, ma per cambiare davvero il quadro servirebbe una cessione importante. In questo senso il dossier Matias Souléresta uno dei più delicati.
L’argentino continua a essere corteggiato dall’Arabia Saudita, ma non avrebbe ancora dato il via libera definitivo. Senza un’operazione pesante, la Roma rischia di arrivare alla scadenza senza rispettare pienamente i paletti fissati dall’UEFA.
Sanzioni a novembre
L’eventuale decisione arriverà a novembre, in vista della stagione 2027/28. In caso di sforamento, lo scenario più probabile porterebbe a una nuova multa, più alta rispetto alle precedenti sanzioni da 2,1, 3 e 6 milioni di euro.
Alla multa potrebbe aggiungersi anche una limitazione della rosa europea, con lista ridotta rispetto ai 25 giocatori abituali. Restano più lontane, al momento, le ipotesi più severe: restrizione alla registrazione dei nuovi acquisti o esclusione dalle coppe. Il rischio però esiste e il conto alla rovescia è ormai agli ultimi metri.