Pellegrini: il rinnovo può aspettare, trattative rimandate

Il club giallorosso attualmente avrebbe altre priorità sul tavolo

Jacopo Pagliara -
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Lorenzo Pellegrini
Lorenzo Pellegrini (RomaForever.it)

Il futuro di Lorenzo Pellegrini e la questione legata al prolungamento del suo contratto rappresentano uno dei nodi più intricati in casa Roma, con un clamoroso scenario all’orizzonte: il numero 7 giallorosso potrebbe ritrovarsi tecnicamente svincolato a partire dal prossimo primo luglio. Secondo le ultime indiscrezioni diffuse da ReteSport, infatti, i dialoghi per la firma del giocatore sono stati momentaneamente messi in pausa.

Nonostante il centrocampista si fosse presentato al centro sportivo di Trigoria lo scorso lunedì – giornata che ha coinciso con l’insediamento formale del nuovo direttore sportivo giallorosso Tony D’Amico – proprio per affrontare la tematica del suo rinnovo, in agenda non risultano fissati ulteriori incontri a breve termine. I vertici societari, al momento, sono totalmente assorbiti da altre urgenze operative, motivo per cui è assai plausibile che le contrattazioni vengano rimandate direttamente alle settimane successive alla naturale scadenza dell’accordo.

La situazione di Dybala e Celik e l’ombra del Settlement Agreement

Oltre al dossier riguardante il prolungamento di Pellegrini, il neo DS D’Amico sta monitorando con grande attenzione altre pedine fondamentali per lo scacchiere tattico di Gasperini. Sempre ReteSport evidenzia come i profili di Paulo Dybala e Zeki Celik siano attualmente in cima alla lista delle attente valutazioni dirigenziali.

Lorenzo Pellegrini
Lorenzo Pellegrini (foto asroma.com)

Più in generale, l’intera strategia societaria risulta profondamente condizionata dalla fatidica deadline del 30 giugno. La dirigenza giallorossa è infatti obbligata a calibrare ogni minima mossa finanziaria per rispettare i rigidi paletti imposti dal Settlement Agreement. Questa stringente necessità di far quadrare i conti economici impone al club di stabilire gerarchie rigorose nelle trattative. Per evitare pericolose criticità tecniche e gestionali, la Roma sta smarcando le pratiche considerate prioritarie, scegliendo di congelare temporaneamente quelle situazioni che necessiteranno di maggiore tempo per essere definite in totale serenità.