Stadio Roma, ora l’iter decolla: lavori nel 2027 e prima pietra nel Centenario

L’ordinanza del commissario Sessa accelera il percorso autorizzativo: il progetto di Pietralata entra nella fase decisiva

Jacopo Mandò -
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Stadio Roma
Stadio della Roma a Pietralata: gli aggiornamenti di Gazzetta – Romaforever.it

Il nuovo Stadio della Roma compie un passo pesante verso la realizzazione. L’ordinanza firmata dal commissario straordinario Massimo Sessa ha impresso una forte accelerazione all’iter autorizzativo dell’impianto di Pietralata, dichiarato opera di interesse strategico nazionale in vista anche di Euro 2032. L’obiettivo resta chiaro: arrivare alla posa della prima pietra nel 2027, l’anno del Centenario giallorosso.

Iter accelerato

Il provvedimento riduce i tempi della procedura per ottenere il provvedimento autorizzatorio unico, comprendendo anche la Valutazione di Impatto Ambientale. Il percorso, adesso, dovrebbe chiudersi in 90 giorni complessivi, con la Conferenza dei Servizi decisoria chiamata a esprimersi sul progetto presentato dalla Roma.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito l’avvio della Conferenza “un passaggio fondamentale” per dotare la città di una nuova infrastruttura moderna, sostenibile e integrata con il territorio. Se la tabella verrà rispettata, il passaggio decisivo potrebbe arrivare entro metà settembre, prima della ratifica finale in Campidoglio e della dichiarazione di pubblica utilità definitiva.

Sogno 2027

La road map porta poi al progetto esecutivo, alla gara d’appalto e all’avvio del cantiere. La data simbolica resta quella del 2027, quando la Roma celebrerà i suoi cento anni di storia. Non sarà ancora l’anno dell’inaugurazione, ma potrebbe diventare quello della svolta concreta: l’inizio dei lavori per uno stadio da 60.605 posti, con una Curva Sud destinata a diventare il cuore del nuovo impianto.

Il taglio del nastro resta proiettato verso il 2031, con l’ambizione di inserire Pietralata nel dossier per Euro 2032. Per i Friedkin sarebbe molto più di un’opera immobiliare: lo stadio rappresenta il passaggio necessario per aumentare ricavi, identità e competitività internazionale della Roma. Il sogno, adesso, non è più soltanto un rendering.