La Roma può finalmente muoversi senza più vincoli formali. Dopo giorni di lavoro dietro le quinte, è arrivata la deroga della Lega Serie A per Tony D’Amico, che diventa operativo da subito come nuovo direttore sportivo giallorosso. Il dirigente, inizialmente atteso in carica dal 1° luglio, può ora rappresentare ufficialmente il club nelle trattative. Una svolta importante in una fase decisiva del mercato romanista.
Via libera immediato
Il nodo era burocratico. D’Amico arrivava dall’Atalanta e, per regolamento, non avrebbe potuto rappresentare ufficialmente un’altra società della stessa Lega nella medesima stagione senza una deroga. La Roma l’ha ottenuta e può così anticipare di undici giorni l’operatività piena del suo nuovo uomo mercato.
Non cambia soltanto il titolo sulla scrivania. Cambia il peso nelle trattative. D’Amico può partecipare agli incontri, firmare operazioni, muoversi da dirigente romanista a tutti gli effetti e non più soltanto lavorare “sotto traccia”, come aveva spiegato Gian Piero Gasperini nelle scorse settimane.
Agenda caldissima
Il primo fronte resta quello delle uscite. Entro il 30 giugno la Roma deve sistemare i conti e cercare plusvalenze importanti. I nomi da monitorare restano Matias Soulé, valutato tra 35 e 40 milioni, Jan Ziolkowski, per cui l’obiettivo sarebbe arrivare intorno ai 20 milioni, e altri profili come Salah-Eddine, Cherubini e Romano.
In parallelo ci sono i rinnovi. Dybala, Pellegrini e Celik sono dossier sensibili e vanno gestiti senza perdere tempo. Poi il mercato in entrata, con Mason Greenwood primo grande sogno di Gasperini. La deroga non risolve tutto, ma consegna alla Roma una certezza: da oggi il mercato giallorosso ha un responsabile pienamente operativo. E il conto alla rovescia è già iniziato.