Dodô-Roma, assist dal Napoli? Gli azzurri prendono tempo, Gasperini resta alla finestra

Il Napoli ora è concentrato su Gila: il terzino della Fiorentina resta un nome caldo per la fascia giallorossa

Jacopo Mandò -
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Dodo
Dodo con la Fiorentina: perché si è fermata la corsa a due Napoli-Roma – Romaforever.it

La corsa a Dodô può cambiare ritmo. Il terzino destro della Fiorentina piace alla Roma e resta un profilo gradito a Gian Piero Gasperini, ma sul brasiliano si è mosso anche il Napoli. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, però, il club azzurro in questa fase sarebbe concentrato soprattutto su Mario Gila e avrebbe deciso di prendere tempo per il rinforzo sulla fascia destra. Uno scenario che può tenere aperta una finestra interessante per i giallorossi.

Napoli fermo, Roma vigile

Il Napoli continua a monitorare sia Khalaili sia Dodô, ma almeno per il momento non avrebbe intenzione di affondare il colpo sull’esterno destro. La priorità, in queste ore, sarebbe la difesa, con Gila indicato come primo obiettivo per Massimiliano Allegri. Anche per questo gli azzurri non avrebbero ancora preso una decisione definitiva sul futuro di Marianucci, utilizzabile all’occorrenza anche sulla corsia destra.

Per la Roma, la situazione va seguita con attenzione. Dodô è un esterno di spinta, rapido, aggressivo e abituato alla Serie A: caratteristiche che lo rendono compatibile con l’idea di calcio di Gasperini, da sempre attento al peso degli esterni nel proprio sistema.

Il nodo Fiorentina

La Fiorentina valuta il brasiliano intorno ai 15 milioni di euro, anche per una situazione contrattuale da monitorare. Dodô ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 e, al momento, il rinnovo non appare scontato. Questo può rendere l’operazione interessante, ma non semplice.

La Roma non risulta aver presentato offerte ufficiali, ma il nome resta nella lista per la fascia. Molto dipenderà dalle valutazioni economiche, dalle priorità di mercato e dall’eventuale margine di trattativa con il club viola. Il rallentamento del Napoli non consegna automaticamente un vantaggio decisivo, ma può togliere pressione al dossier. E per Trigoria, in una fase in cui ogni incastro conta, non è un dettaglio.