Roma, chi è Tony D’Amico: il dirigente scelto per inaugurare il nuovo corso di Gasperini

Dalla crescita del Verona ai successi con l’Atalanta insieme a Gasperini: ecco chi è Tony D’Amico, il nuovo direttore sportivo della Roma chiamato a guidare il mercato giallorosso.

Melissa Landolina -
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D'Amico
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La Roma ha ufficialmente voltato pagina. Dopo la separazione con Frederic Massara, il club giallorosso ha affidato la direzione sportiva a Tony D’Amico, dirigente reduce da quattro stagioni all’Atalanta e considerato uno dei migliori talent scout del calcio italiano.

Una scelta che va oltre il semplice cambio di direttore sportivo e che rappresenta un segnale chiaro della direzione intrapresa dalla società: costruire una Roma sempre più vicina alle idee di Gian Piero Gasperini.

Nato in provincia di Pescara, 46 anni, D’Amico si è costruito una reputazione importante lontano dai riflettori delle grandi piazze.

La sua ascesa nel calcio italiano è iniziata con il Verona, dove ha ricoperto prima il ruolo di responsabile scouting e successivamente quello di direttore sportivo. Proprio in Veneto ha iniziato a mettere in mostra le sue qualità nella costruzione delle squadre.

Sotto la sua gestione l’Hellas ha conquistato la promozione in Serie A nel 2019 e si è trasformato in una delle realtà più interessanti del campionato, valorizzando giocatori come Mattia Zaccagni, Amir Rrahmani, Giovanni Simeone e Matteo Pessina.

Il rapporto speciale con Gasperini

Il vero punto di svolta della carriera di D’Amico arriva però con l’approdo all’Atalanta nel 2022.

A Bergamo nasce infatti un rapporto professionale molto forte con Gian Piero Gasperini, fondato su una visione condivisa del calcio e sulla capacità di individuare giocatori funzionali al progetto tecnico.

Durante gli anni trascorsi insieme, la Dea ha costruito una squadra competitiva sia in Italia sia in Europa, conquistando piazzamenti Champions e soprattutto la storica Europa League.

Molti dei protagonisti del ciclo nerazzurro portano anche la firma di D’Amico: da Ederson a Retegui, passando per Koopmeiners e Lookman.

Perché la Roma ha scelto lui

La scelta della proprietà giallorossa nasce dalla volontà di creare una maggiore sintonia tra area tecnica e guida tecnica.

Un aspetto che, nell’ultima stagione, non sempre è emerso nel rapporto tra Gasperini e Massara.

Lo stesso allenatore aveva più volte sottolineato come, pur nel rispetto reciproco, fosse mancato un vero feeling professionale sulle strategie di costruzione della rosa.

Con D’Amico, invece, la Roma punta a replicare un modello già collaudato a Bergamo, dove direttore sportivo e allenatore hanno lavorato in totale sintonia.

Cosa cambia nella nuova Roma

L’arrivo del dirigente abruzzese segna un cambio di filosofia importante.

La sensazione è che Gasperini avrà un ruolo ancora più centrale nelle scelte strategiche del club, potendo contare su un direttore sportivo perfettamente allineato alle sue esigenze tecniche.

L’obiettivo è costruire una struttura più compatta e veloce nelle decisioni, evitando le incomprensioni che hanno caratterizzato alcuni momenti della scorsa stagione.

Dopo il ritorno in Champions League, la Roma vuole aprire un nuovo ciclo. E la scelta di Tony D’Amico rappresenta il primo tassello di un progetto che punta a riportare stabilmente i giallorossi tra le grandi del calcio europeo.