Garcia incorona la Roma: “Il suo posto deve essere sempre la Champions”

L’ex tecnico giallorosso, oggi ct del Belgio, ha parlato alla Gazzetta dello Sport anche di Svilar e Saelemaekers

Jacopo Mandò -
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Rudi Garcia
Rudi Garcia parla della Roma in Champions: le sue parole – Romaforever.it

Rudi Garcia non dimentica la Roma. Nell’intervista rilasciata all’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore giallorosso ha commentato il ritorno del club in Champions League, indicando quello come l’habitat naturale della società.

Il passaggio più forte riguarda proprio il peso del traguardo raggiunto dalla squadra di Gian Piero Gasperini: “Credo sia stato giusto festeggiare, comunque. Mancava da tanto quella sensazione. Il posto giusto della Roma deve essere sempre la Champions”.

Svilar, caso chiuso

Garcia ha parlato anche di Mile Svilar, grande protagonista della stagione romanista e oggi al centro di una situazione particolare a livello internazionale. Il portiere, nato in Belgio ma già legato alla Serbia, non potrà essere convocato dai Diavoli Rossi.

Il ct belga è stato netto: “No. La vicenda è chiusa. Non si può fare niente perché ha debuttato con la Serbia. Gli ho anche parlato”. Una porta chiusa, dunque, nonostante il rendimento altissimo di Svilar con la maglia della Roma.

Garcia ha poi chiarito di sentirsi comunque coperto nel ruolo: “Non ho problemi in porta: dietro a Courtois, che è ancora il migliore del mondo, sta crescendo un gruppo di giovani che mi danno grandi garanzie”.

Saelemaekers alla Florenzi

Nell’intervista c’è spazio anche per Alexis Saelemaekers, reduce dalla delusione del Milan per la mancata qualificazione in Champions. Garcia ne ha sottolineato la duttilità, usando un paragone molto romanista.

“Alexis per me è un giocatore molto prezioso, perché sulla fascia destra può giocare dappertutto: come Florenzi nella mia Roma. In Francia diremmo che è un coltello svizzero”.

Un riconoscimento importante per un calciatore capace di cambiare ruolo e interpretazione. Ma il messaggio che resta più forte riguarda la Roma: per Garcia la festa Champions non è un punto d’arrivo, ma un ritorno alla normalità. Quella che a Trigoria vogliono rendere di nuovo stabile.