Il calciomercato estivo entra nel vivo e, in casa Roma, le priorità strategiche appaiono ormai chiare: prima di rinforzare ulteriormente l’organico a disposizione di mister Gian Piero Gasperini, il club capitolino ha la stringente necessità di sfoltire la rosa per poter finanziare i colpi in entrata. Tra i profili maggiormente indiziati a lasciare la Capitale per fare cassa spicca quello di Jan Ziolkowski.
Il giovane difensore centrale polacco ha vissuto una prima stagione in maglia giallorossa caratterizzata da uno scarso minutaggio. Chiuso dalle gerarchie imposte dal tecnico, il ragazzo ha però dimostrato grande affidabilità e talento nelle rare occasioni in cui è stato chiamato in causa, sfoderando prestazioni tutto sommato positive.
Ziolkowski piace in Premier: i giallorossi fissano il prezzo
Questi sprazzi di grande qualità hanno varcato i confini nazionali, attirando immediatamente le sirene della Premier League. Sulle tracce del promettente talento polacco si è infatti scatenata l’attenzione di ben tre club d’Oltremanica: Brighton, Bournemouth e Nottingham Forest. A rompere per primi gli indugi, passando alle vie di fatto, sono stati proprio questi ultimi. Secondo quanto riportato in esclusiva dal portale britannico ‘SportsBoom’, il Forest avrebbe già recapitato a Trigoria una prima offerta ufficiale pari a 15 milioni di euro per acquisire a titolo definitivo il cartellino del difensore.
EXCL: Nottingham Forest are leading the chase for AS Roma defender Jan Ziółkowski.🌳🇵🇱
Forest have already held talks and tabled a €15m bid, but Roma are holding firm at €20–25m.💰#NFFC @Ekremkonur https://t.co/DPX6iJmBYl
— Sportsboom (@Sportsboomcom) June 1, 2026
La risposta della Roma, tuttavia, non si è fatta attendere ed è stata perentoria. La dirigenza giallorossa ha ritenuto la cifra del tutto inadeguata per lasciar partire il giocatore. La valutazione fissata dal club oscilla infatti stabilmente in una forbice tra i 20 e i 25 milioni di euro. Per sbloccare la situazione si attende ora un rilancio sostanzioso da parte degli inglesi, magari ammorbidito dall’inserimento di facili bonus legati al rendimento che possano far lievitare l’incasso complessivo e soddisfare a pieno le rigide pretese economiche capitoline.