Braida svela il retroscena al Milan: “Totti? Era ad un passo, avrebbe vinto tutto”

L’ex dirigente rossonero racconta il vecchio sogno del Milan: portare via Francesco Totti alla Roma. Ma il Capitano scelse il cuore

Jacopo Mandò -
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Braida
Braida intervistato da Nosotti: il retroscena su Totti tra Roma e Milan – Romaforever.it

Ci sono storie di mercato mai diventate trattative compiute, ma rimaste sospese nella memoria del calcio italiano. Una riguarda Francesco Totti e il Milan. A raccontarla è stato Ariedo Braida, storico dirigente rossonero, nel podcast Colpi da Maestro con Marco Nosotti. Un retroscena pesante, perché tocca il simbolo più grande della storia romanista: il Capitano che avrebbe potuto giocare in una squadra abituata a vincere in Europa, ma che scelse di restare fedele alla sua città.

Il retroscena di Braida

Braida ha spiegato quanto il Milan avesse pensato seriamente a Totti: “Lui era molto legato alla sua città, potevamo portarlo al Milan. Sarebbe venuto, ma è rimasto fedele ai suoi sentimenti. In certe occasioni dà valore”. Parole che raccontano perfettamente il confine tra ambizione sportiva e appartenenza. Il talento di Totti non era in discussione: per il Milan sarebbe stato un colpo enorme, forse uno dei più clamorosi della Serie A moderna. Ma per il numero 10 giallorosso la Roma non era solo una squadra.

Il Pallone d’Oro mancato

Il passaggio più forte arriva nel racconto degli incontri successivi tra i due. Braida ha rivelato: “Ogni tanto lo incontro e gli dico: ‘Con tutto quello che hai fatto, se venivi con noi, forse vincevi il Pallone d’Oro’, e lui mi risponde: ‘Probabilmente è vero’”. Una frase che riapre un vecchio tema romanista: cosa avrebbe vinto Totti lontano da Roma? Forse di più, forse anche il riconoscimento individuale più importante. Ma avrebbe perso qualcosa di irripetibile: diventare una cosa sola con la sua gente. E per la Roma, quella scelta vale ancora più di un milione di trofei.