Roma, il pari punti è un incubo: la situazione con gli scontri diretti

Se la Roma dovesse chiudere a pari punti con una rivale nella corsa Champions, oggi partirebbe quasi sempre sfavorita: il motivo

Jacopo Mandò -
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Gasperini
Gasperini a bordocampo: la Roma, negli scontri diretti, è in negativo – Romaforever.it

La risposta secca è una sola: male. Dopo 34 giornate, la Roma è a 61 punti ed è oggi sesta, alle spalle del Como quinto sempre a 61, con la Juventus quarta a 64 e il Milan terzo a 67. Il problema, però, non è soltanto il distacco. È il modo in cui la squadra di Gasperini arriverebbe a un eventuale arrivo in volata: in caso di pari punti, il regolamento della FIGC premia prima i punti negli scontri diretti, poi la differenza reti negli scontri diretti e solo dopo la differenza reti generale.

Negli scontri diretti la Roma è sotto con tutte

Ed è proprio qui che il quadro si complica. Con la Juventus, la Roma ha perso 2-1 a Torino e pareggiato 3-3 all’Olimpico: bilancio quindi sfavorevole. Stesso discorso col Milan, vittorioso 1-0 a San Siro e poi fermato sull’1-1 a Roma. Anche con l’Atalanta il saldo è negativo: sconfitta 1-0 a Bergamo e pareggio 1-1 all’Olimpico. Se i giallorossi dovessero chiudere a pari punti con una di queste tre, partirebbero dietro.

Col Como è parità, ma la forbice è pesante

L’unico caso diverso è quello del Como. Qui i punti negli scontri diretti sono pari: 1-0 Roma all’andata, 2-1 Como al ritorno. Anche la differenza reti nei due confronti è identica, quindi si passerebbe al dato generale. E lì oggi la Roma è sotto: +19 contro il +31 del Como. È questo il dato che rende il finale ancora più duro da leggere: il quarto posto non dipende solo dai risultati da fare, ma anche da una serie di incastri in cui la Roma, ad oggi, è sempre in difetto.