Roma, il dato CIES fa riflettere: così il futuro rischia di diventare complesso

Le classifiche pubblicate dal CIES Football Observatory sugli ultimi cinque anni raccontano una Roma poco esposta sugli Under 21: il dato

Jacopo Mandò -
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Venturino
Venturino e gli under 21 alla Roma: cosi la società rischia di bruciarsi il futuro – Romaforever.it

Il numero che colpisce più di tutti è semplice: 4%. È questa la quota di minuti concessi dalla Roma ai giocatori Under 21 negli ultimi cinque anni di campionato, secondo il lavoro del CIES rilanciato da Sky Sport. Nel confronto con i club dei cinque grandi tornei europei, i giallorossi sono lontani sia dal Barcellona capolista con il 20,7%, sia dal Parma, prima italiana con il 9,5%. E se si guarda la classifica di Serie A, la Roma resta nella metà bassa.

Un dato che va oltre la classifica

Il punto non è soltanto il piazzamento. Il dato del CIES misura quanta fiducia reale un club concede ai giocatori che non hanno ancora compiuto 21 anni. E qui la distanza della Roma da alcune rivali italiane è evidente: Juventus al 5,9%, Bologna al 5,5%, Atalanta al 5,2%, mentre più in basso crollano Inter (0,8%), Lazio (0,4%) e soprattutto Napoli, ultimo tra i 50 campionati analizzati con appena due Under 21 utilizzati in cinque anni. Il quadro, insomma, racconta anche un problema più ampio della Serie A, che secondo altri dati citati da Eurosport è penultima al mondo per minuti concessi agli Under 21 italiani selezionabili in Nazionale, con appena 1,9%.

Il vero rischio per la Roma

La questione, allora, è soprattutto strategica. La Roma non è un club che non usa giovani in assoluto, perché negli ultimi cinque anni ne ha comunque schierati 23; il problema è che li ha fatti pesare poco dentro il minutaggio complessivo. Questo significa una cosa precisa: meno crescita interna, meno valorizzazione tecnica ed economica, più dipendenza dal mercato per costruire il domani. E in un calcio sempre più attento alla sostenibilità, è un campanello d’allarme. Non vuol dire che il futuro sia già compromesso, ma che senza continuità nel coraggio il futuro diventa inevitabilmente più costoso e più fragile.