Malen raggiunge Ibrahimovic: stessi numeri dopo gennaio, impatto devastante

Tripletta contro il Pisa e quota 10: l’olandese ricalca i numeri di Ibra nel 2020.

Melissa Landolina -
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La tripletta contro il Pisa non è solo una prestazione da applausi: è un segnale fortissimo. Donyell Malen ha raggiunto quota 10 gol in campionato dopo il suo arrivo a gennaio, entrando di diritto tra gli acquisti invernali più incisivi degli ultimi anni.

Un dato che riporta alla mente un precedente illustre: quello di Zlatan Ibrahimović con il AC Milan nella stagione 2019/20.

Il parallelo è inevitabile. Ibrahimović, arrivato al Milan a gennaio 2020, chiuse la stagione con 10 gol in 18 presenze di Serie A, Malen, con la tripletta di stasera, ha già raggiunto 10 gol in poco più di due mesi.

Un impatto devastante, forse ancora più rapido in termini di continuità realizzativa. E’ Malen insieme a Ibrahimovic il giocatore più impattante arrivato nel mercato di gennaio nelle ultime dieci stagioni. Nonchè il primo giocatore in Serie A in questa stagione a realizzare una tripletta.

Se Ibrahimović portò leadership, esperienza e cambiò la mentalità del Milan, Malen ha dato alla Roma qualcosa di diverso ma altrettanto decisivo: profondità, velocità e gol. La squadra di Gian Piero Gasperini ha trovato nel centravanti olandese il terminale offensivo ideale, capace di attaccare la profondità e concretizzare le occasioni.

Un fattore per la Roma

Da gennaio, Malen è diventato il punto di riferimento offensivo dei giallorossi. I suoi gol hanno spesso indirizzato le partite e tenuto viva la corsa europea. La tripletta contro il Pisa è solo l’ultima conferma di un rendimento fuori scala.

Il confronto con Ibrahimović resta suggestivo ma va contestualizzato: Ibra arrivò a 38 anni, portando esperienza e leadership; Malen è nel pieno della carriera, con caratteristiche più dinamiche Ma il dato che li unisce è uno solo: l’impatto immediato.

La Roma sembra aver trovato il suo uomo chiave per il presente e per il futuro. Se Malen continuerà su questi ritmi, il paragone con Ibrahimović non sarà più solo statistico, ma anche simbolico. Dopo anni alla ricerca di un riferimento offensivo continuo, i giallorossi sembrano aver finalmente trovato il loro numero 9. E se i numeri sono questi, il paragone con Ibrahimović non è più un’esagerazione.