“Campo Testaccio, c’hai tanta gloria”: niente demolizione per lo storico impianto

Entro la fine del 2026 dovrebbero avere inizio i lavori di recupero dell’area

Jacopo Pagliara -
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Campo Testaccio
Campo Testaccio (foto romatoday.it)

Degrado e abbandono hanno accompagnato negli ultimi anni quella che è stata la culla della Roma, il primo impianto giallorosso, lo storico Campo Testaccio… ma tra poco non sarà più così. Negli ultimi giorni infatti ci sono stati importanti passi avanti per quanto riguarda il progetto di riqualificazione dell’area, e i tifosi giallorossi ora possono sorridere. La situazione.

Pronto il progetto di riqualificazione

Le commissioni competenti per Patrimonio e Sport hanno dato il via libera alla delibera che riconosce l’interesse pubblico dell’area, evitando così il rischio di abbattimento. Si tratta di un passaggio decisivo per il recupero dell’intero complesso, destinato a tornare un punto di riferimento sia per la città sia per i sostenitori giallorossi.

Campo Testaccio
Campo Testaccio (foto corrieredellosport.it)

Il progetto prevede un ampio intervento di riqualificazione, con la ristrutturazione delle strutture esistenti e l’introduzione di nuovi servizi, e dovrebbe prendere il via entro la fine del 2026. La scelta di conservare Campo Testaccio, invece di procedere con la demolizione, assume un forte significato dal punto di vista storico e culturale, contribuendo a consolidare ancora di più il legame tra la Roma e le proprie radici.

Le parole dell’Assessore allo Sport Onorato

“Abbiamo faticosamente sbloccato un iter amministrativo fermo da anni. Acquisiamo a patrimonio pubblico i locali dell’ex palestra adiacenti all’impianto di Campo Testaccio che erano abusivi. È uno step decisivo, atteso, perché questi spazi potranno essere inseriti in un progetto più ampio di riqualificazione dell’intero centro sportivo. La presenza della struttura coperta potrà diventare un luogo multidisciplinare dove fare attività durante tutto l’anno”.