Per capire la portata del rumor bisogna partire da un dato semplice: Pisilli non è più soltanto un prospetto. La Roma lo ha blindato ufficialmente fino al 30 giugno 2029, e nelle ultime settimane il classe 2004 è diventato sempre più centrale nelle rotazioni di Gian Piero Gasperini, fino a prendersi sei maglie da titolare nelle ultime otto gare di Serie A. Per questo, anche se il suo nome torna a circolare in chiave mercato, oggi parlare di pista calda sarebbe prematuro.
Ríos come pista più concreta
Il punto è proprio questo: sul fronte Napoli, il riscontro pubblico più solido emerso finora riguarda Richard Ríos. Gianluca Di Marzio parla infatti di contatti esplorativi con il Benfica, ma specifica anche che non ci sono ancora offerte ufficiali. Il nome di Pisilli può avere una sua logica tecnica, perché unisce corsa, inserimento e prospettiva, però al momento sembra più una suggestione di mercato che una trattativa strutturata. In altre parole: il Napoli si sta guardando intorno per la mezz’ala, ma il dossier davvero acceso oggi è soprattutto quello che porta in Portogallo.
Perché Pisilli pesa troppo nella Roma di oggi
Dal lato giallorosso, il discorso è ancora più chiaro. Pisilli è cresciuto dentro il club, ha un contratto lungo ed è considerato un patrimonio tecnico e identitario della Roma. Anche quando a fine 2025 Gasperini parlava di lui come di un giovane che avrebbe avuto bisogno di giocare di più, aggiungeva che un suo allontanamento non era “assolutamente proponibile”. È vero che in vista dell’estate il club potrebbe trovarsi davanti alla necessità di sacrificare almeno un pezzo pregiato, e alcune rassegne stampa hanno inserito anche Pisilli tra i nomi da monitorare. Ma oggi, più che un’uscita probabile, resta un nome pesante che la Roma proverebbe a tenere.