Stephan Lichtsteiner torna a parlare dei suoi anni in Italia e lo fa ricordando anche episodi legati alla Roma, tra campo e vita quotidiana nella Capitale.
Tra i momenti più discussi, quello di Juventus-Roma del 2012, quando lo svizzero rivolse il celebre gesto del “4 a casa” a Erik Lamela.
“Non sapevo che lo avesse già fatto Francesco Totti”, ha raccontato Lichtsteiner.
“C’era Lamela che rosicava e continuava a parlare, così gli dissi di stare zitto e andare a casa, anche perché stavamo vincendo 4-0”.
Un episodio che accese gli animi, con l’argentino che reagì con uno sputo, costandogli poi tre giornate di squalifica.
Quel gesto, diventato iconico nel calcio italiano, ha alimentato negli anni la rivalità tra Juventus e Roma, restando impresso nella memoria dei tifosi.
I ritmi della Capitale
Lichtsteiner ha poi raccontato anche il suo primo impatto con la vita romana durante l’esperienza alla Lazio:
“Ricordo il primo allenamento, arrivai al campo e non c’era nessuno. Pensavo di aver sbagliato orario”.
Una sorpresa legata ai ritmi della città:
“Con il tempo mi sono abituato. A Roma si fa tutto con più calma e meno precisione. Tosta per uno svizzero all’inizio”.
Le parole dell’ex terzino raccontano non solo episodi di campo, ma anche il contrasto culturale vissuto durante la sua esperienza in Italia.
A distanza di anni, certi episodi continuano a far discutere, soprattutto tra i tifosi romanisti, che non hanno dimenticato quel gesto.