La vera novità, in casa Roma, sarebbe tutta qui: invertire la rotta rispetto agli ultimi anni. Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, i Friedkin hanno deciso di stare dalla parte di Gasperini anche dopo il crollo di San Siro, trasformando il ko contro l’Inter in un messaggio rivolto soprattutto alla rosa. È una presa di posizione che rompe con un copione già visto, dopo i cambi in panchina da Fonseca a Mourinho, fino a De Rossi e Juric.
La proprietà cambia bersaglio
Il punto, stavolta, non sarebbe l’allenatore ma il gruppo. Il quotidiano parla di una squadra finita nel mirino dopo aver raccolto appena 18 punti nelle ultime 12 partite, con una continuità giudicata insufficiente e con la sensazione, sempre più forte, di essere rimasta intrappolata nella solita terra di mezzo tra quinto e sesto posto. In questo quadro rientra anche la lettura della tifoseria: il messaggio della Curva Sud del 22 marzo contro il Lecce chiedeva una risposta agli uomini, non a Gasperini, e anche verso la gara di venerdì contro il Pisa l’orientamento sarebbe quello di sostenere la squadra, aspettandosi però una reazione immediata.
Estate di rivoluzione
Il passaggio più interessante riguarda proprio il domani. Da una parte Gasperini continua a proteggere lo spogliatoio, spiegando che “sarebbe una follia smantellare il gruppo” e che vadano inseriti giocatori; dall’altra la proprietà considera inevitabile un intervento profondo sul nucleo della rosa. Non una rifondazione urlata, ma una sterzata vera sì: la sconfitta con l’Inter è stata letta come la fotografia dei limiti attuali della squadra, e il confronto estivo con Massara e il tecnico dovrebbe partire proprio da qui. Per questo Roma-Pisa pesa già tantissimo: non è solo la prossima partita, ma il primo esame dentro una nuova linea.