“Critiche a Gasperini? Allora io divento pazzo!”: Repice sbotta negli studi Rai

A Il Processo al 90° su Rai 2, il radiocronista ha preso posizione dopo il 5-2 di Inter-Roma: per lui il vero nodo non è l’allenatore, ma una squadra arrivata corta nel momento decisivo e frenata anche dalle assenze pesanti

Jacopo Mandò -
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Repice
Repice durante un suo intervento: le parole di chi conosce Roma e difende Gasperini – Romaforever.it

Nel pieno delle critiche seguite al ko di San Siro, Francesco Repice ha scelto una linea netta: difendere Gian Piero Gasperini e spostare il discorso sui limiti strutturali del momento giallorosso. Il suo intervento a Il Processo al 90° parte da un concetto preciso: le assenze di uomini chiave come Koné, Dybala e Wesley pesano, soprattutto se confrontate con un’Inter che contro la Roma ha ritrovato giocatori importanti come Calhanoglu e Lautaro Martinez.

Il punto di Repice: Gasperini non è il problema

Il cuore del ragionamento è racchiuso in una frase fortissima: “Le critiche a Gasperini? Allora io divento pazzo. Se c’è un allenatore che non può essere criticato è lui”. Repice sostiene che il tecnico stia pagando soprattutto il momento della rosa e le assenze nel tratto chiave della stagione, arrivando anche a definire la Roma come la squadra che, a suo giudizio, ha ancora più possibilità delle altre di chiudere al quarto posto. È una difesa pubblica importante, che si inserisce in un quadro già acceso dopo il 5-2 dell’Inter e dopo settimane in cui la figura di Gasperini era finita nel mirino di una parte del dibattito.

Il fair play finanziario e il messaggio alla società

Non solo campo. Nell’intervento televisivo, Repice ha allargato il discorso anche alla gestione societaria e ai vincoli del fair play finanziario, dicendosi poco convinto dall’idea che la Roma debba sempre trincerarsi dietro quei paletti. Il senso del suo sfogo è chiaro: cambiare allenatore, senza alzare il livello della rosa, non basterebbe a spezzare il ciclo. È un messaggio che si incrocia con un dato oggettivo: la squadra giallorossa arriva da un passaggio pesante della stagione, con sconfitte contro Como e Inter e con il quarto posto ancora lì, ma da rincorrere. Per questo le parole di Repice fanno rumore: non assolvono tutti, ma difendono in modo netto l’uomo che oggi siede in panchina.