Un minuto. Tanto è bastato all’Inter per mettere subito in salita la partita della Roma. A San Siro, nel match cominciato alle 20:45, i nerazzurri hanno trovato il vantaggio immediato con Lautaro Martinez, rilanciato dal primo minuto da Chivu insieme a Thuram. Un inizio violentissimo, che ha spezzato subito l’equilibrio e ha costretto la squadra di Gasperini a inseguire praticamente dal primo respiro della partita.
L’azione del gol
L’episodio racconta già tutto. Thuram sfonda sulla destra, si accentra, salta Ndicka e mette al centro un pallone perfetto per il movimento di Lautaro, che anticipa Celik in ritardo e batte Svilar da distanza ravvicinata. Per la Roma è un colpo pesantissimo, perché arriva subito e contro un’Inter che aveva già mandato un segnale forte con le scelte di formazione ufficiali: Akanji, Acerbi e Bastoni dietro, Lautaro e Thuram davanti.
Roma subito costretta a rincorrere
Il problema, per i giallorossi, non è stato solo il gol in sé, ma il modo in cui è arrivato. La giocata dell’Inter ha messo a nudo due fragilità immediate: la difficoltà nel contenere l’uno contro uno di Thuram e il ritardo nella copertura centrale sul taglio di Lautaro. Ecco perché la partita è cambiata subito volto. La Roma, partita con Soulé e Pellegrini alle spalle di Malen, si è ritrovata immediatamente costretta a uscire dal proprio piano iniziale per non lasciare il controllo completo ai nerazzurri.
Il segnale di Lautaro
Per l’Inter, invece, il messaggio è stato chiarissimo. Lautaro è tornato e ha inciso subito, confermando il peso specifico del suo rientro in una partita già delicatissima per la corsa al vertice. Per la Roma, al contrario, l’avvio shock ha trasformato subito il big match in una prova di carattere, oltre che di qualità. Perché a San Siro, contro questa Inter, andare sotto dopo sessanta secondi significa ritrovarsi già dentro la parte più dura della serata.