Almeno una gioia, stavolta, arriva davvero. Mentre la Nazionale maggiore sprofondava nella notte di Zenica, l’Italia impegnata nel primo turno delle qualificazioni al prossimo Europeo Under 19 chiudeva il suo girone al primo posto battendo 2-1 l’Irlanda a Glasgow. E la firma, ancora una volta, è stata quella di Antonio Arena, attaccante della Roma classe 2009, autore di una doppietta che conferma quanto il suo nome stia diventando sempre meno casuale nel panorama azzurro.
Segnale forte
Contro l’Irlanda, Arena ha colpito subito e poi ancora a inizio ripresa: gol al 3’ e al 46’, due stoccate che hanno indirizzato la sfida e permesso agli Azzurrini di posizionarsi davanti a tutti con 7 punti, davanti alla Scozia ferma a 6. Non è stato un lampo isolato, perché il baby giallorosso aveva già lasciato il segno anche all’esordio contro la stessa Scozia, nel 3-0 del 25 marzo. Tre gol in tre partite, numeri da uomo-copertina in un torneo che per l’Italia valeva tantissimo già in ottica percorso europeo.
La Roma osserva e sorride
La notizia più interessante, per la Roma, è che tutto questo arriva da un ragazzo nato il 10 febbraio 2009, già inserito dal club nella rosa della Primavera pur essendo sotto età. È un dettaglio che conta, perché racconta quanto a Trigoria credano nella sua crescita e nel suo potenziale. E quando un attaccante così giovane comincia a incidere con continuità anche in azzurro, smette di essere soltanto una promessa affascinante e inizia a diventare un profilo da seguire con grande attenzione.
In una serata in cui il calcio italiano dei grandi ha prodotto soltanto amarezza, il nome che lascia la sensazione migliore parla giallorosso. Arena non ha sistemato il mondo, né ha già completato il suo percorso. Però ha fatto quello che fanno i talenti veri quando si accende la luce: si è preso la scena. E oggi, per la Roma, questa è una notizia da custodire con cura.