Roma, il dato sugli infortuni cambia il giudizio: Gasperini promosso o bocciato?

Il numero circolato su X colpisce perché mette in fila mesi e mesi di stop. Stagione giallorossa condizionata dagli infortuni e Gasperini chiamato a fare straordinari

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: 2 minuti
Gasperini
Gasperini e il dato sugli infortuni: la Roma ha problemi più grandi – Romaforever.it

Il dato uscito su X, che somma i mesi di assenza di diversi big della Roma, è allarmante. E soprattutto aiuta a leggere meglio il lavoro di Gian Piero Gasperini. Perché dietro risultati, scelte e rotazioni c’è una realtà che i numeri certificano da tempo: al 8 marzo il Corriere dello Sport parlava già di 129 assenze complessive per infortunio, di cui 81 concentrate nel reparto offensivo. E nel frattempo il quadro si è persino aggravato con i nuovi stop di Koné e Wesley.

Un’emergenza continua

La parte più pesante è davanti. Oggi Transfermarkt indica ancora Artem Dovbyk fuori dopo il problema alla coscia, con 24 partite saltate, ed Evan Ferguson fermo per i problemi alla caviglia, con 22 gare perse. Paulo Dybala è ai box dopo l’operazione al ginocchio del 5 marzo, con rientro indicato per il 13 aprile e 7 partite saltate, mentre Matías Soulé è fermo dal 20 febbraio per pubalgia. A tutto questo si è aggiunto Wesley, per cui ANSA ha parlato di lesione muscolo-tendinea del bicipite femorale destro e di circa quattro settimane di stop.

Non solo quantità: anche qualità

Il problema, infatti, non è soltanto numerico. Gasperini stesso ha definito diversi casi come “casi limite”, citando esplicitamente Ferguson, Angeliño, Dovbyk e Dybala. Nello stesso passaggio spiegava quanto fosse pesante, per la squadra, dover rinunciare così a lungo a giocatori di quel livello. È una frase importante perché sposta il discorso: qui non si parla di qualche assenza sporadica, ma di una stagione passata quasi sempre con almeno un pezzo importante fuori dal puzzle.

Il lavoro di Gasperini

Questo non cancella gli errori della Roma, ma li rimette nel contesto corretto. Alla sosta del 22 marzo, nonostante questa lunga emergenza, i giallorossi erano sesti con 54 punti, agganciati alla Juventus quinta e ancora pienamente dentro la lotta europea. È qui che il dato sugli infortuni diventa davvero interessante: più che un alibi, è una chiave di lettura. E racconta che Gasperini, pur senza avere quasi mai la rosa piena, ha comunque tenuto viva la corsa della Roma.