Secondo l’ultima indiscrezione rilanciata da Nicolò Schira, ci sarebbero passi avanti per il rinnovo di Lorenzo Pellegrini con la Roma. Il capitano avrebbe ricevuto sondaggi da Inter, Juventus e Napoli, ma starebbe dando priorità alla permanenza in giallorosso; il club ragiona su un nuovo accordo fino al 2028 o 2029, con base da circa 2,5 milioni più bonus, e i contatti sarebbero in corso. È una notizia che pesa perché riapre completamente uno scenario che, fino a poche settimane fa, sembrava molto più freddo.
Da bersaglio a risorsa
La parte più interessante del discorso è proprio questa: Pellegrini era stato uno dei giocatori più criticati della stagione, anche per un rendimento discontinuo e per il peso della fascia, ma col tempo il quadro è cambiato. A gennaio il suo gol nel derby contro la Lazio era già stato letto come una liberazione dopo mesi difficili, e da lì in avanti il capitano ha ritrovato spazio e centralità. Non a caso, nelle ultime settimane anche il Corriere dello Sport ha raccontato come Gasperini sia diventato il suo principale alleato nella corsa al rinnovo. In altre parole, il club oggi non vede più solo il costo del contratto, ma anche l’utilità tecnica di un giocatore che resta importante dentro lo spogliatoio e dentro il sistema.
Merita davvero il rinnovo?
Se la domanda è tecnica, la risposta oggi è molto meno scontata di qualche mese fa. I numeri stagionali raccontano un Pellegrini in Serie A 2025/26 ha prodotto 3 gol e 2 assist, con un 80% di precisione nei passaggi. Non sono cifre da fuoriclasse assoluto, ma nemmeno da giocatore marginale, soprattutto se lette dentro una stagione complicata e in una squadra che ha spesso cambiato equilibrio offensivo. Il vero nodo, infatti, resta economico: varie fonti vicine all’ambiente romanista parlano di una proposta al ribasso rispetto all’ingaggio attuale, proprio per adeguarlo alla nuova politica del club. Però il segnale resta forte: se davvero la Roma sta tornando a trattare, significa che Pellegrini si è rimesso in una posizione credibile. Ed è forse questo l’aspetto più sorprendente di tutti.