Roma, il retroscena su Dzeko riapre una ferita: nel 2020 era a un passo dalla Juve

Le parole di Silvano Martina riportano a galla uno degli incroci di mercato più pesanti degli ultimi anni giallorossi

Jacopo Mandò -
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Dzeko
Dzeko e il clamoroso retroscena: nel 2020 era a un passo dalla Juve – Romaforever.it

A volte bastano poche frasi per riaprire una storia mai davvero chiusa. Intervistato da La Stampa, Silvano Martina ha svelato un retroscena fortissimo su Edin Dzeko: “Nel 2020 era fatta per Dzeko alla Juve”. Secondo la sua ricostruzione, il bosniaco aveva già firmato, ma tutto saltò quando la Roma bloccò l’uscita dell’attaccante perché non avrebbe più avuto in mano il sostituto, con Arkadiusz Milik che non arrivò in giallorosso. Alla fine Fabio Paratici chiuse per il ritorno di Alvaro Morata. È un racconto che fa rumore oggi, ma che si appoggia anche a quanto disse lo stesso Paratici nel 2020: la pista Dzeko dipendeva proprio dalla riuscita dell’operazione Roma-Napoli-Milik.

Il domino che poteva cambiare tutto

Il retroscena colpisce perché racconta un’estate in cui la Roma sembrava davvero pronta a voltare pagina anche davanti. A metà settembre 2020, diverse ricostruzioni di mercato indicavano che l’arrivo di Milik avrebbe sbloccato il passaggio di Dzeko alla Juventus. Poi però quell’incastro non si chiuse e il bosniaco restò nella capitale. Riletto oggi, il punto è quasi crudele: la Roma era vicinissima a perdere il suo centravanti simbolo di quel periodo, ma allo stesso tempo non riuscì a completare il passaggio successivo del piano. E così, da una trattativa che sembrava fatta, nacque uno stallo totale.

Perché questo racconto pesa ancora

Il motivo è semplice: Dzeko non era un giocatore qualsiasi. Era il riferimento offensivo della Roma, il centravanti che aveva segnato 119 gol in giallorosso e che solo l’anno prima aveva ancora trascinato la squadra in campionato e in Europa. Sapere oggi che fosse arrivato fino alla firma con la Juve, secondo Martina, cambia anche la percezione di quell’estate: non più solo una voce forte, ma un addio sfiorato davvero. E c’è un altro dettaglio che rende il tutto ancora più amaro per il popolo romanista: mentre la Juve ripiegò su Morata, Dzeko rimase a Roma solo per una mancanza di alternative concrete, prima di lasciare il club appena un anno dopo. Più che un semplice retroscena, è una sliding door che avrebbe potuto cambiare parecchio la storia recente giallorossa. La parte della firma è attribuita a Martina; il legame tra l’affare Dzeko e l’operazione Milik-Roma era stato invece confermato pubblicamente da Paratici già nel 2020.