Roma, il vero rischio europeo non è solo il campo: c’è un nodo Friedkin da sciogliere

La corsa alle coppe dei giallorossi si intreccia con quella dell’Everton. E adesso, oltre ai risultati, entra in gioco anche la UEFA

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: 2 minuti
Friedkin
Friedkin e la multi-proprietà: Everton e Roma attendono fine stagione – Romaforever.it

C’è un dettaglio che può cambiare il finale della stagione della Roma anche lontano dal campo. I giallorossi e l’Everton appartengono entrambi al The Friedkin Group — proprietario della Roma dal 2020 e dell’Everton dal dicembre 2024 — e proprio per questo, se dovessero qualificarsi alla stessa competizione europea, scatterebbe il controllo della UEFA sul tema multi-club ownership. È una questione oggi concreta, non teorica, perché la Roma è pienamente in corsa per l’Europa in Serie A e l’Everton è ancora dentro la bagarre in Premier League.

Non basta arrivarci, poi bisogna anche poterla giocare

Le regole UEFA sono piuttosto nette. L’Articolo 5 dei regolamenti 2026 delle competizioni europee dice che, al 1° marzo 2026, nessun soggetto può esercitare “controllo o influenza decisiva” su più di un club ammesso alla stessa competizione UEFA. Se due club non superano questo test, solo uno viene ammesso: prima conta la competizione più prestigiosa ottenuta sul campo, poi il miglior piazzamento nel campionato nazionale e infine il ranking dell’associazione. Se Roma ed Everton finissero nello stesso torneo e la soluzione del gruppo non convincesse la UEFA, una delle due rischierebbe davvero di restare fuori o di essere ricollocata più in basso, dove possibile.

L’attenzione giusta

Secondo The Times, dentro l’Everton c’è fiducia sul fatto che esista già una “structural solution” in grado di superare il controllo UEFA, ma i dettagli non sono stati resi pubblici e, sempre secondo quella ricostruzione, non si tratterebbe del classico blind trust usato in altri casi recenti. È questo il cuore del problema: oggi una soluzione dichiarata c’è, ma fuori non si conosce davvero e dovrà eventualmente essere messa alla prova dal Club Financial Control Body della UEFA. Per questo la sensazione è semplice: la Roma non può limitarsi a fare i conti con la classifica, perché sullo sfondo resta un passaggio regolamentare che potrebbe pesare quasi quanto una partita.

Grandi possibilità

La Roma oggi è sesta in Serie A, posizione che la tiene pienamente agganciata al treno europeo, mentre l’Everton è ottavo in Premier League con 46 punti, a pari merito con il Brentford settimo secondo i dati del sito ufficiale della Premier. Il quadro, quindi, è ancora apertissimo: entrambe possono finire in Europa, entrambe possono anche cambiare fascia di qualificazione, e proprio questa zona grigia rende la questione Friedkin molto più di una curiosità. È una storia da seguire perché riguarda direttamente il futuro europeo della Roma.