Occhio a Venturino: la sosta azzurra lascia un segnale chiaro alla Roma

Nel 4-0 dell’Italia U21 sulla Macedonia del Nord c’è anche una traccia giallorossa che merita attenzione

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: 2 minuti
Venturino
Venturino tra Roma e Italia U21: ecco la sua partita con la Macedonia del Nord – Romaforever.it

La vittoria per 4-0 dell’Italia U21 contro la Macedonia del Nord non è stata soltanto una tappa importante nel cammino verso l’Europeo 2027. È stata anche una serata utile per guardare da vicino un altro giovane della Roma. Lorenzo Venturino non ha segnato né firmato assist, ma il suo ingresso ha lasciato sensazioni interessanti, soprattutto per il modo in cui ha toccato il pallone, puntato l’uomo e tenuto alto il ritmo offensivo degli azzurrini. Con questo successo, la squadra di Silvio Baldini ha agganciato la Polonia a quota 18 punti nel Gruppo E, anche se i polacchi hanno una partita in meno.

Il dato che conta davvero

Venturino è entrato al 13’ della ripresa al posto di Lipani, con l’Italia già avanti ma ancora dentro una partita da chiudere bene. E proprio lì si legge il lato più interessante della sua prova. Nelle statistiche ci sono numeri che raccontano una mezz’ora viva: 25 tocchi, 11 passaggi riusciti su 14, 8 passaggi completati su 10 nella metà campo avversaria e soprattutto 3 dribbling riusciti su 3. È questo il punto. Venturino non è entrato per galleggiare dentro la partita, ma per attaccarla. Ha provato a creare superiorità, ha portato palla in avanti, ha assorbito fallo e ha mostrato una naturale predisposizione a giocare fronte porta. In un contesto U21, dove spesso i subentranti si limitano ad accompagnare, lui ha invece provato a incidere. E non è un dettaglio da poco.

Roma in vetrina anche in nazionale

Per la Roma, questa sosta ha lasciato parecchi spunti. Oltre a Venturino con l’U21, ci sono, ovviamente, anche Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Niccolò Pisilli per la Nazionale maggiore, mentre il quadro generale dei romanisti partiti durante la sosta comprende anche Ndicka, Ziolkowski, Celik, Wesley, Tsimikas, El Aynaoui, Malen e De Marzi. In questo contesto, il segnale di Venturino pesa ancora di più: non perché sia già pronto a prendersi tutto, ma perché la sua partita conferma che a Trigoria c’è un profilo da seguire con attenzione. E quando un giovane entra così, senza paura, in una nazionale che sta inseguendo una qualificazione, il messaggio arriva forte. Anche alla Roma.