Quando si parla dei migliori portieri della storia della Roma, i due nomi che vengono fuori subito sono Guido Masetti e Franco Tancredi. Il club definisce Masetti “uno dei migliori portieri della storia giallorossa” con 364 presenze, oltre al ruolo di capitano della squadra del primo Scudetto del 1941-42. Anche per Tancredi, il discorso è lo stesso: 289 presenze e le 258 consecutive tra il 1980 e il 1989.
I due pilastri
Se si guarda all’eredità pura, Masetti rappresenta il portiere delle origini vincenti, mentre Tancredi è il volto della grande Roma anni Ottanta. Sono loro i due profili che mettono insieme meglio di tutti continuità, simbolo e memoria romanista. Non a caso entrambi sono nella Hall of Fame ufficiale del club.
Le altre candidature forti
Dietro di loro si apre una fascia molto interessante. Giovanni Cervone ha giocato 246 partite in giallorosso tra il 1989 e il 1997, ed è ricordato dal club come un portiere di tecnica e carattere. In chiave più moderna, Alisson Becker ha lasciato un’impronta brevissima ma altissima: nel 2018 fu nominato Goalkeeper of the Year della Serie A, riconoscimento celebrato anche dal sito della Roma. E se si ragiona per peso del trofeo, Rui Patricio merita almeno una menzione: era il portiere titolare della finale di Conference League 2022, il primo trofeo europeo romanista dell’era moderna.
Chi è il migliore?
Se il criterio è il mix tra storia, trofei, presenze e livello espresso, il podio più sensato resta questo: Masetti, Tancredi, poi uno tra Cervone e Alisson a seconda del peso che si vuole dare alla longevità o al picco assoluto. È il modo più onesto per raccontare una tradizione tra i pali che, a Roma, è stata molto più ricca di quanto spesso si ricordi.