Caos multiproprietà: cosa rischiano Roma ed Everton

La Roma e l’Everton, entrambe di proprietà della famiglia Friedkin rischiano di trovarsi in un grosso guaio

Jacopo Pagliara -
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Dan e Ryan Friedkin
Dan e Ryan Friedkin (RomaForever.it)

La Roma e l’Everton rischiano di non poter condividere lo stesso percorso nelle competizioni europee. La ragione è chiara: entrambe le società fanno capo allo stesso proprietario, l’imprenditore statunitense Dan Friedkin.

Le norme della UEFA sono molto rigide in materia di multiproprietà. In linea generale, club controllati dalla stessa proprietà possono anche qualificarsi alle coppe europee, ma non è consentito che partecipino alla stessa competizione con il rischio di affrontarsi. Ed è proprio questo il nodo: come riporta La Repubblica in vista della prossima stagione, esiste una concreta possibilità che si verifichi una situazione di incompatibilità regolamentare, con conseguenze da valutare.

Il pericolo è concreto: Cosa dicono le classifiche di Serie A e Premie

La Roma si trova al momento al sesto posto in classifica, posizione che vale l’accesso all’Europa League, ma con l’obiettivo concreto di colmare il divario di tre punti dal Como per rientrare nella zona Champions.

Lorenzo Pellegrini
Lorenzo Pellegrini (foto asroma.com)

Situazione simile anche per l’Everton, che occupa l’ottava posizione con 46 punti, in piena area Conference League e appaiato al Brentford, attualmente settimo. Il margine per salire in Europa League è minimo, visto che la differenza con il Brentford si riduce a soli due gol, mentre il traguardo Champions resta comunque a portata: il Liverpool, quinto in classifica, è distante appena tre lunghezze.

Cosa dice il regolamento UEFA

«Nessuno può essere contemporaneamente coinvolto, direttamente o indirettamente, nella gestione, nell’amministrazione e/o nel rendimento sportivo di più di un club che partecipi al club»

Nel caso in cui due o più club non rispettino i criteri stabiliti per garantire l’integrità della competizione, soltanto uno di essi può essere ammesso, con la conseguente esclusione degli altri.

I parametri di scelta sono ben precisi: in primo luogo viene privilegiata la squadra che ha ottenuto il miglior piazzamento nel proprio campionato nazionale; successivamente si tiene conto della posizione della federazione di appartenenza nel ranking di accesso UEFA.