Roma, il caso Bailey: flop in giallorosso, rinascita totale all’Aston Villa

Dagli infortuni continui a Trigoria alla continuità in Premier League: i numeri del giamaicano sorprendono.

Melissa Landolina -
Tempo di lettura: 2 minuti

Quella di Leon Bailey alla Roma resta una delle storie più enigmatiche dell’ultima stagione giallorossa. Arrivato con aspettative importanti, l’esterno offensivo non è mai riuscito a incidere, complice una lunga serie di problemi fisici che ne hanno condizionato pesantemente il rendimento.

Eppure, una volta tornato all’Aston Villa, lo scenario è cambiato completamente.

Un calvario a Roma

L’esperienza di Bailey nella Capitale è stata segnata fin dall’inizio da difficoltà evidenti. Il giocatore si è fermato praticamente subito dopo l’arrivo a Trigoria, iniziando un percorso costellato da infortuni muscolari che gli hanno impedito di trovare continuità.

Il bilancio parla chiaro: 16 partite saltate per problemi fisici e appena 11 presenze complessive tra tutte le competizioni. Numeri che spiegano perché il suo impatto sulla stagione della Roma sia stato praticamente nullo.

Una situazione che ha portato anche alla decisione di interrompere anticipatamente il prestito, ufficializzata a gennaio.

La svolta in Premier League

Dal ritorno in Inghilterra, però, Bailey sembra aver cambiato completamente passo. Già pochi giorni dopo il rientro, l’allenatore Unai Emery gli ha concesso spazio, inserendolo subito in campo nella sfida contro il Newcastle.

Da quel momento, il giamaicano non si è più fermato.

Numeri sorprendenti

I dati parlano di una vera e propria rinascita. Con l’Aston Villa, Bailey ha collezionato 12 presenze consecutive su 12 partite disputate dalla squadra, senza saltare nemmeno un impegno.

Anche se spesso partendo dalla panchina, il giocatore è sempre stato disponibile, accumulando minuti e ritrovando ritmo partita.

Un cambiamento netto rispetto ai mesi trascorsi a Roma, dove la continuità era stata praticamente inesistente.

La crescita di Bailey non si limita alle presenze. L’esterno ha anche ritrovato la via del gol, andando a segno contro il Lille nel ritorno degli ottavi di competizione europea.

Prestazioni che gli hanno permesso di riconquistare anche la convocazione in Nazionale, un traguardo che non era mai riuscito a raggiungere durante la parentesi in giallorosso proprio a causa degli infortuni.

Due realtà opposte

Il confronto tra le due esperienze è evidente. A Roma, Bailey ha vissuto mesi complicati, segnati da continui stop e da un impatto praticamente nullo. In Inghilterra, invece, ha ritrovato continuità, condizione fisica e fiducia.

Una differenza che lascia inevitabilmente qualche interrogativo, soprattutto sulla gestione fisica e sul contesto vissuto dal giocatore nella Capitale.

Per la Roma, quella di Bailey resta una scommessa non vinta. Un talento che, per vari motivi, non è mai riuscito a esprimersi.

Nel calcio, però, le seconde occasioni esistono. E a Birmingham, il giamaicano sembra aver trovato finalmente la sua dimensione.