Roma, tra sogni e guadagni: quanto è stato ricavato dall’Europa League

L’eliminazione contro il Bologna pesa tantissimo, però il cammino europeo consegna comunque ai giallorossi un incasso importante

Jacopo Mandò -
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Gasperini
Gasperini e gli incassi a Trigoria: ecco quando la Roma ha ricavato dall’Europa League – Romaforever.it

La corsa europea della Roma si è fermata ancora agli ottavi di finale, proprio come nella passata stagione. Stavolta a spegnere il sogno giallorosso è stato il Bologna, capace di prendersi il derby italiano tra andata e ritorno con il definitivo 5-4 complessivo. Un’eliminazione che fa male soprattutto per come è arrivata, ai supplementari, e per il peso che questa competizione aveva assunto dentro la stagione della squadra di Gian Piero Gasperini.

L’altro lato della storia

Per quanto ai tifosi, oggi, interessi soprattutto la delusione del campo, l’Europa League lascia comunque alla Roma un ritorno economico importante. Secondo le stime riportate da Calcio e Finanza, il club giallorosso chiude infatti il proprio percorso europeo con 21,66 milioni di euro di ricavi UEFA. Una cifra persino superiore a quella della scorsa stagione, quando l’incasso si era fermato attorno ai 20,5 milioni.

Come si compone il totale

La parte più corposa arriva da diversi tasselli. La sola partecipazione alla competizione valeva 4,31 milioni di euro, mentre il nuovo pilastro “value” ha garantito alla Roma circa 10,26 milioni, divisi tra 7,38 milioni di quota europea e 2,88 milioni di quota non europea. A questi vanno poi aggiunti 2,4 milioni legati ai risultati ottenuti, 2,34 milioni come bonus per il piazzamento nella classifica della prima fase, altri 600mila euro per il posizionamento tra le prime otto e infine 1,75 milioni per la qualificazione agli ottavi di finale.

Un vuoto incolmabile

Sono numeri che aiutano, e non poco, dentro una stagione in cui la sostenibilità economica continua a contare. Però sarebbe ipocrita dire che bastano a riequilibrare il sentimento del momento. Perché il tesoretto resta, sì, ma l’Europa League rappresentava anche una strada tecnica, emotiva e simbolica per dare un altro peso all’annata della Roma. E quel vuoto, oggi, vale molto più di qualsiasi bonus.