Sembrava finita, o almeno maledettamente complicata. Dopo il terzo gol del Bologna, firmato da Castro al 58’ dopo la pressione di Rowe e l’errore in uscita di Ndicka, la Roma si è ritrovata sotto 1-3 nella notte più pesante della sua stagione europea. E invece, proprio quando l’inerzia sembrava tutta rossoblù, i giallorossi hanno trovato la forza di riaprire tutto. Le reti di Malen al 69’ su rigore e di Pellegrini all’80’, dopo quelle di Ndicka, Rowe, Bernardeschi e Castro.
Malen rimette paura al Bologna
Il primo segnale è arrivato dal dischetto. Malen si è preso una responsabilità pesantissima e ha trasformato il rigore del 2-3, restituendo improvvisamente fiato alla Roma e tensione al Bologna. Non è soltanto un gol che accorcia le distanze: è l’episodio che riapre mentalmente la partita e riporta l’Olimpico dentro il match con tutta la sua spinta.
Poi Pellegrini si prende la scena
A completare la risalita ci ha pensato il giocatore che più di tutti aveva già cambiato il volto della partita entrando nel primo tempo. All’80’ è arrivato il gran gol di Lorenzo Pellegrini, la rete che ha rimesso la Roma sul 3-3 e ha riportato il doppio confronto in perfetto equilibrio sul 4-4 complessivo, considerando l’1-1 dell’andata. In quel momento è cambiato tutto ancora una volta: da serata quasi compromessa a finale incandescentemente aperto, con l’Olimpico trascinato dal suo numero 7 nel momento più pesante.