Dopo novanta minuti completamente fuori controllo, il primo tempo supplementare ha avuto il volto opposto. Più paura che coraggio, più gestione che assalto, più stanchezza che lucidità. Roma e Bologna hanno rallentato, quasi inevitabilmente, dopo una partita già lunghissima e piena di strappi emotivi. Il risultato non cambia: resta 3-3, con il doppio confronto ancora perfettamente in equilibrio.
Classici supplementari, la stanchezza si vede
Era quasi naturale aspettarselo. Le energie sono calate da entrambe le parti e la partita, col passare dei minuti, si è trasformata in una sfida nervosa, più bloccata, in cui sbagliare è diventato molto più pesante che osare. La Roma ha provato a restare alta con il sostegno dell’Olimpico, ma senza trovare quella pulizia necessaria per creare un’altra vera spallata. Il Bologna, invece, ha abbassato i ritmi e ha scelto di non esporsi troppo, accettando una fase di controllo più prudente.
Ultimi cambi e minuti decisivi
Nel frattempo qualcosa si è mosso anche nelle rotazioni. Gasperini ha inserito El Aynaoui al posto di Pisilli, cercando energie fresche e un po’ di ordine in mezzo al campo. Nel Bologna, invece, Italiano ha mandato dentro Moro per Pobega poco prima dei supplementari. Ora, però, i ragionamenti finiscono davvero: restano soltanto quindici minuti per evitare i rigori e per capire chi avrà ancora gambe, testa e freddezza per prendersi i quarti.