Roma, paura per El Aynaoui: “Tanto spavento ma stiamo bene”

Momenti di tensione per il centrocampista giallorosso: sei uomini armati hanno fatto irruzione in casa mentre erano presenti i familiari. Il giocatore: “Stiamo tutti bene”.

Melissa Landolina -
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El Aynaoui
El Aynaoui (foto web)

Notte di paura per la Roma e per Neil El Aynaoui. Il centrocampista giallorosso è stato vittima di una rapina nella propria abitazione, un episodio che ha generato grande spavento tra i suoi familiari presenti in casa al momento dell’accaduto.

Secondo le prime ricostruzioni, nella notte un gruppo composto da sei uomini armati avrebbe fatto irruzione nell’abitazione del calciatore, sorprendendo i presenti. All’interno della casa si trovavano la compagna del giocatore, la madre e il fratello insieme alla fidanzata.

Momenti di grande tensione

La situazione ha inevitabilmente creato attimi di forte paura, anche se fortunatamente non si sono registrate conseguenze fisiche per le persone coinvolte. L’episodio si è concluso senza feriti, ma con un comprensibile stato di shock per chi si trovava all’interno dell’abitazione.

A rassicurare sulle condizioni della famiglia è stato lo stesso El Aynaoui, che ha parlato dopo l’accaduto spiegando quanto successo.

Abbiamo vissuto momenti di paura”, ha dichiarato il centrocampista. “Nessuno ha avuto bisogno di cure mediche e stiamo tutti bene. Ci siamo spaventati, ma ora è tutto ok”.

Subito in campo a Trigoria

Nonostante quanto accaduto nelle ore precedenti, il giocatore ha deciso di presentarsi regolarmente al centro sportivo di Trigoria per partecipare alla seduta di allenamento con il resto della squadra.

Un segnale di professionalità e di volontà di lasciarsi alle spalle l’accaduto, concentrandosi sui prossimi impegni sportivi.

Testa all’Europa League

La Roma è infatti attesa da una sfida importante in Europa League, in programma giovedì 19 alle ore 21 allo stadio Olimpico contro il Bologna.

In vista di questo appuntamento, la presenza di El Aynaoui rappresenta una notizia positiva per lo staff tecnico, che potrà contare su di lui nonostante le ore difficili vissute fuori dal campo.

L’episodio resta comunque grave e potrebbe portare a ulteriori sviluppi sul piano delle indagini, con le autorità impegnate a fare chiarezza sull’accaduto.