La sconfitta contro il Como ha lasciato alla Roma molto più di tre punti persi. Ha lasciato rabbia, polemiche, dubbi tattici e ora anche un numero che fa parecchio rumore. Secondo una statistica diffusa su X, Gian Piero Gasperini è il tecnico più veloce a raggiungere quota 10 sconfitte in Serie A da quando siede sulla panchina giallorossa: gli sono bastate 29 partite, un dato peggiore persino di Mourinho e Fonseca, e secondo solo al precedente di Luis Enrique, che ci arrivò in 26 gare nel 2011-12.
Il paragone che fa male
Ed è proprio questo il punto più delicato. Perché il nome di Luis Enrique, a Roma, evoca una stagione di rottura, di idee anche coraggiose ma di risultati troppo fragili. Vedere oggi Gasperini accostato a quel tipo di partenza fa impressione, soprattutto perché il suo arrivo era stato letto come la scelta dell’identità forte, della squadra aggressiva, dell’allenatore capace di incidere subito. Invece, dopo il ko di Como, il suo bilancio in campionato entra in una zona statisticamente molto pesante.
Non è solo una questione di sconfitte
Il problema, infatti, non è soltanto il numero. È la sensazione che la Roma abbia perso compattezza e certezze proprio nel momento in cui serviva il salto. Le ultime settimane hanno raccontato una squadra più vulnerabile, più leggibile e molto meno dominante di quanto aveva fatto intravedere nella fase migliore della stagione. E allora questa statistica non è una curiosità da social: è una spia vera. Perché dice che il progetto di Gasperini, almeno oggi, sta correndo a metà tra difetti e svolta. E a Trigoria, adesso, è questo il dato che fa più paura.