Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata entra in una fase cruciale del suo percorso. Dopo l’approvazione in Assemblea Capitolina, si apre ora il passaggio tecnico più delicato, con la conferenza dei servizi chiamata ad analizzare nel dettaglio tutti gli aspetti dell’opera.
A fare il punto è l’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Maurizio Veloccia, intervenuto ai microfoni di Radio Romanista. L’esponente della giunta ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto fino a questo momento.
“C’è grande soddisfazione, è stata una delle delibere più votate”, ha dichiarato. “Alle spalle c’è un lavoro enorme che ha coinvolto uffici e amministrazione per lungo tempo”.
“Un progetto non standard”
Veloccia ha sottolineato anche la particolarità del progetto presentato dalla società giallorossa, evidenziando come non si tratti di un semplice impianto sportivo.
“Non è uno stadio standard”, ha spiegato. “È un progetto che richiama la storia di Roma anche nei materiali e nelle scelte architettoniche. Si percepisce chiaramente che c’è qualcosa in più rispetto a una struttura tradizionale”.
L’idea è quella di creare un impianto capace di integrarsi con il contesto urbano e di diventare un punto di riferimento non solo per il calcio, ma per tutta la città.
Ora la fase tecnica
Il percorso, però, è tutt’altro che concluso. Si apre infatti una fase particolarmente complessa, legata alla valutazione tecnica del progetto.
La conferenza dei servizi dovrà esaminare un dossier molto ampio, composto da oltre 60mila pagine, che verranno analizzate dai diversi enti coinvolti.
“Ci vorranno alcuni mesi”, ha spiegato Veloccia. “Saranno necessarie verifiche approfondite, soprattutto per quanto riguarda l’impatto ambientale e le infrastrutture”.
Mobilità e riqualificazione al centro
Uno dei punti chiave del progetto riguarda il sistema della mobilità, considerato fondamentale per la sostenibilità dell’intervento.
“La vera sfida non è soltanto costruire lo stadio”, ha sottolineato l’assessore. “Bisogna lavorare su tutto ciò che lo circonda: trasporti, sicurezza e riqualificazione dell’area di Pietralata”.
L’obiettivo è quello di creare un nuovo polo urbano moderno, ben collegato e capace di migliorare la qualità della vita nel quadrante interessato.
Il ruolo della proprietà
Veloccia ha poi speso parole positive anche nei confronti della proprietà della Roma.
“I Friedkin hanno portato avanti il progetto con grande serietà e discrezione”, ha dichiarato. “Hanno coinvolto professionisti di altissimo livello e l’obiettivo è quello di realizzare qualcosa di unico per la città”.
Il percorso resta ancora lungo, ma il progetto del nuovo stadio continua ad avanzare con l’ambizione di diventare una delle opere più significative per il futuro di Roma.