La Roma va all’intervallo avanti, ma con più di un pensiero nella testa. Al Sinigaglia i giallorossi chiudono i primi 45 minuti sull’1-0 grazie al rigore trasformato da Malen, però il finale di frazione lascia un segnale molto chiaro: la partita è tutt’altro che sotto controllo. Anzi. Dopo il vantaggio, la squadra di Gasperini ha perso campo, ritmo e pulizia, lasciando progressivamente l’iniziativa al Como, che proprio allo scadere ha avuto la palla più grande di tutto il primo tempo.
Il regalo di Nico Paz
Il brivido vero arriva al 46’. Ed è enorme. Baturina disegna un filtrante perfetto per l’inserimento di Caqueret, che taglia alle spalle della difesa, supera Svilar in uscita ma si allarga troppo e non riesce a calciare verso la porta vuota. A quel punto il francese riesce comunque a servire all’indietro Nico Paz, che si ritrova sul piede la palla dell’1-1.
Ed è lì che il Como spreca tutto. L’argentino calcia di prima, ma spara alto in modo grave, buttando via una chance che sembrava quasi impossibile da fallire. Un errore pesante, pesantissimo, che salva la Roma proprio un attimo prima del duplice fischio. Perché sì, i giallorossi sono ancora avanti, ma l’ultima immagine del primo tempo dice una cosa precisa: senza una reazione vera, questa partita rischia di scivolare via.
Un vantaggio che non basta
Il risultato, per ora, premia la Roma. La prestazione molto meno. Perché quando vai in vantaggio così presto in uno scontro diretto del genere, l’obiettivo dovrebbe essere prendere il controllo emotivo e tecnico della partita. Invece la squadra di Gasperini ha progressivamente accettato di abbassarsi, lasciando fiducia, possesso e convinzione al Como.
L’1-0 all’intervallo è una buona notizia, ma anche una mezza illusione. Il rischio è che quel rigore di Malen stia coprendo una prima frazione chiusa in evidente affanno. E l’errore di Nico Paz, più che un episodio, potrebbe essere stato un avvertimento.