Dopo la conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Roma Europa League ottavi andata, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sul momento della squadra e sull’impatto di Donyell Malen.
“Con Malen più gol e più pericolosità”
Il tecnico giallorosso ha sottolineato come l’arrivo dell’attaccante olandese abbia cambiato il rendimento offensivo della squadra:
«Giochiamo sempre in undici. Stiamo facendo più gol, quindi non è un problema legato a chi affianca Malen. A volte si costruisce di più, altre un po’ meno, ma il trend con il suo arrivo è sicuramente positivo: ci ha dato più pericolosità in attacco».
“Non lasciamo nulla: vogliamo andare avanti ovunque”
Sulle ambizioni stagionali Gasperini è stato chiaro:
«Non abbiamo mai pensato di lasciare niente, neanche la Coppa Italia. Non possiamo fare delle scelte: cercheremo di superare tutti i turni possibili in Europa e fare il massimo in campionato. Se non ci riusciamo non è per scelta».
“Italiano? Sta facendo un grande lavoro”
Il tecnico ha poi speso parole di stima per Vincenzo Italiano, guida del Bologna:
«Italiano è un ottimo allenatore, parlano i risultati e le prestazioni. Non era facile raccogliere l’eredità di Thiago Motta, ma lui lo ha fatto nel modo migliore e con continuità».
Il paragone con Muriel e Milito
Gasperini ha poi accostato Malen a due attaccanti allenati in passato:
«Malen come Luis Muriel? Ci può stare, soprattutto per le accelerazioni e la prontezza nel calciare. Anche lui aveva la capacità di tirare in una frazione di secondo. In qualche cosa mi ricorda anche Diego Milito: non solo per i gol, ma per la capacità di essere immediato nelle giocate».
I “balletti” nello spogliatoio
Infine, un sorriso ricordando i festeggiamenti nello spogliatoio con Remo Freuler:
«Balletti mi sembra esagerato, erano tre passi… Quando si vinceva facevamo qualcosa per esultare. A volte le nuove generazioni arrivano e guardano il telefono nello spogliatoio. Quando si vince una partita ci deve essere soddisfazione. Speriamo di fare ancora tanti “balletti”».