Roma, non è un caso: due dati spiegano quanto Gasperini l’abbia già cambiata

C’è una Roma che si vede a occhio nudo e un’altra che si legge nei numeri: alta nel possesso, aggressiva nelle letture difensive, seconda miglior difesa del campionato

Jacopo Mandò -
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Roma, due numeri e una certezza: Gasperini sta portando un metodo – Romaforever.it

A volte i numeri non raccontano tutto. Altre volte, invece, inchiodano una verità. E quelli della Roma di Gian Piero Gasperini stanno dicendo una cosa molto chiara: questa squadra è viva, attiva, presente dentro le partite. Non subisce soltanto gli eventi, li cerca. Li provoca. Li sporca. Li controlla. Da una parte il possesso palla, dall’altra le intercettazioni. In mezzo, un’identità che ormai si vede sempre meglio.

Attiva con la palla

La Roma è quarta in Serie A per possesso medio con il 57,1%, dietro soltanto a Como (61,2%), Inter (60,4%) e Napoli(57,6%). È un dato pesante, perché non fotografa soltanto una squadra che tiene il pallone, ma una squadra che vuole comandare il ritmo della gara. Non sempre dominare il possesso significa dominare davvero, certo. Però quando resti stabilmente nelle zone altissime della classifica vuol dire che hai una struttura, una riconoscibilità, un’idea precisa di come stare in campo. E infatti il dato si incastra bene anche con l’85% di precisione nei passaggi riportato dalle statistiche ufficiali del club.

Attiva senza la palla

Poi c’è l’altra faccia, forse ancora più interessante. La Roma è anche nelle primissime posizioni per intercetti medi a partita, un segnale fortissimo di partecipazione difensiva, letture preventive e aggressività sulle linee di passaggio. E il quadro generale torna: dopo 28 giornate, i giallorossi hanno incassato 21 gol, uno solo in più del Milan capolista di questa speciale classifica difensiva, fermo a 20. Non è casuale. È il frutto di una squadra che non difende soltanto bassa o d’attesa, ma che prova a interrompere il gioco avversario prima ancora che diventi davvero pericoloso.

Il segno di Gasperini

È qui che si legge il lavoro di Gasperini. La sua Roma può piacere più o meno, può ancora avere difetti, può persino lasciare rimpianti su alcuni risultati, ma una cosa l’ha già costruita: una squadra riconoscibile. Alta nel palleggio, aggressiva nelle letture, difficile da far scivolare fuori partita. E indipendentemente da come finirà la stagione, questo resta. Perché quando sei tra le migliori per possesso e allo stesso tempo hai quasi la miglior difesa del campionato, significa che non stai vivendo di episodi: stai mettendo giù un metodo.