Ci sono numeri che sembrano freddi, finché non toccano un nervo scoperto. Quello di Dybala è esattamente questo caso. Nella classifica all time dei marcatori di Serie A, l’argentino è a quota 131 gol in 365 presenze, appaiato a Felice Borel, a una sola rete da Alessandro Altobelli e a due da Roberto Pruzzo, fermo a 133. Poi però arriva la realtà: intervento al ginocchio, circa cinque settimane di stop e una rincorsa che, da semplice statistica, diventa improvvisamente un rimpianto possibile.
A un soffio
Il punto non è soltanto la distanza. Il punto è chi c’è davanti. Dybala, tra i giocatori ancora attivi in Serie A, è addirittura il miglior marcatore del campionato con quelle 131 reti complessive distribuite tra Palermo, Juventus e Roma. Ma proprio nel momento in cui la scalata a Pruzzo sembrava diventare un tema concreto, il fisico ha frenato tutto. E così quei due gol diventano una specie di sospensione: non un traguardo mancato, ma un discorso lasciato aperto proprio sul più bello.
Il nome che pesa
Per il mondo romanista, infatti, Pruzzo non è un nome qualsiasi in una graduatoria qualsiasi. Il club lo racconta ancora oggi come uno dei suoi grandi uomini-storia: secondo miglior marcatore assoluto della Roma con 138 reti ufficiali, simbolo di un’epoca, bomber dello scudetto e tre volte capocannoniere della Serie A. In campionato chiuse a 133 gol, di cui 106 segnati proprio in giallorosso. Ecco perché il possibile aggancio di Dybala non avrebbe avuto solo valore statistico: avrebbe toccato una memoria precisa, pesante, romanista fino in fondo.
Futuro sospeso
C’è poi un altro dettaglio che rende tutto più delicato:il contratto di Dybala scade il 30 giugno 2026. Però il suo domani resta comunque da interpretare, anche perché a gennaio lo stesso argentino aveva ammesso: “Non so quanto rimarrò”. Il tempo per tornare e riprovarci, almeno teoricamente, esiste. Ma oggi la sensazione è un’altra. Che la Roma rischi di vedersi sfuggire, almeno per ora, una piccola immagine perfetta: Dybala che raggiunge Pruzzo, proprio mentre prova ancora a lasciare il suo segno definitivo in giallorosso.