La frase è forte perché arriva senza filtri, e soprattutto perché arriva dopo una vittoria che ha fatto male davvero alla Roma. Vitinha, decisivo con il gol del 2-1 al Ferraris, ha spiegato che “il mister vuole vincere questa partita come vuole vincere tutte le altre”. Ma nel contesto di Genoa-Roma quella frase pesa più del normale, perché racconta come Daniele De Rossi non abbia vissuto la sfida da ex prigioniero dei sentimenti, bensì da allenatore totalmente immerso nel presente del Genoa. E il campo, alla fine, gli ha dato ragione.
Una frase che vale più del risultato
Il punto non è solo che De Rossi volesse battere la Roma. Il punto è come ci sia riuscito. Le parole di Vitinha restituiscono l’idea di un Genoa entrato in campo con un piano chiaro, senza complessi e senza paura dell’avversario. “Anche oggi siamo entrati in campo con l’idea di fare la nostra partita”, ha detto il portoghese, certificando una superiorità soprattutto mentale nella gestione dei momenti sporchi del match. È qui che la frase diventa quasi una stilettata ai giallorossi: perché la squadra di Gasperini ha avuto fiammate, ma non ha mai davvero trasmesso la stessa fame feroce degli avversari.
La fiducia che cambia tutto
C’è poi un secondo livello, ancora più interessante, che riguarda proprio Vitinha. Entrato dalla panchina, ha deciso la partita e poi ha spiegato che da quando è arrivato De Rossi sente maggiore fiducia, oltre a una serenità mentale diversa che lo aiuta a rendere meglio. Non è un dettaglio, perché il suo gol contro la Roma è il quarto in Serie A in questa stagione, già in linea con i numeri complessivi che aveva costruito nelle annate precedenti in rossoblù. Quando un attaccante parla così apertamente di fiducia ricevuta dall’allenatore, sta raccontando anche quanto il lavoro quotidiano stia incidendo sul gruppo.
La vera lezione per la Roma
Ed è forse questa la parte più pesante da digerire a Trigoria. Perché il 2-1 del Genoa non nasce soltanto dagli episodi, ma anche dalla sensazione che De Rossi abbia preparato e letto meglio la partita. Vitinha lo ha detto con naturalezza, ma il concetto resta fortissimo: il tecnico rossoblù voleva vincerla davvero, e i suoi giocatori lo hanno seguito fino in fondo. Per la Roma, invece, resta la fotografia di una serata in cui gli altri hanno creduto di più nella loro idea di gara. E quando succede questo, il peso della sconfitta va oltre i tre punti persi.