Robert Moreno: la Roma e quel “qualcosa di più grande”

L’ex vice allenatore di Luis Enrique alla Roma è tornato a parlare del suo periodo in giallorosso

Jacopo Pagliara -
Tempo di lettura: 2 minuti
Robert Moreno
Robert Moreno (foto repubblica.it)

Robert Moreno, ex vice allenatore di Luis Enrique durante la sua esperienza in giallorosso, è tornato a parlare di Roma nel corso di un’intervista rilasciata in esclusiva per i microfoni di tuttomercatoweb.com. Nel corso della chiacchierata, Moreno ha parlato di Roma come una tappa fondamentale della sua carriera, lasciando trasparire un pizzico di nostalgia per i colori giallorossi. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

Le parole di Robert Moreno

Roma è stata una delle tappe più belle della mia vita, sia sul piano professionale che su quello personale. La città è già di per sé una lezione, c’è qualcosa in Roma che ti mette in prospettiva, che ti ricorda che il calcio fa parte di qualcosa di molto più grande. Ma al di là di quello che l’Italia ti dà come persona, quello che ho portato via dal calcio italiano è una comprensione del gioco che non avrei acquisito da nessun’altra parte. L’esigenza tattica della Serie A è unica. La soffri ogni giorno: ogni settimana dovevamo innovare, perché gli allenatori italiani si accorgevano subito di quello che facevi e ti contrastavano con una velocità e una sofisticazione che ti obbligava ad evolverti costantemente. Quella pressione quotidiana mi ha reso un allenatore migliore“.

Qualcosa di più grande

Le parole di Robert Moreno raccontano qualcosa che va oltre il semplice ricordo di un’esperienza professionale. Quando l’ex vice allenatore della Roma dice che “c’è qualcosa in Roma che ti mette in prospettiva, che ti ricorda che il calcio fa parte di qualcosa di molto più grande”, tocca un punto che molti, nel mondo del pallone, hanno percepito passando dalla Capitale.

Robert Moreno
Robert Moreno (foto tuttomercatoweb.com)

Roma è una città che relativizza tutto, anche il calcio. La storia, la bellezza e il peso culturale che si respirano ogni giorno ti ricordano che una partita, una vittoria o una sconfitta sono soltanto un frammento di un racconto molto più ampio. È forse proprio questo il paradosso romano: vivere il calcio con una passione totale, ma allo stesso tempo dentro uno scenario che ti obbliga ad alzare lo sguardo. Moreno sembra aver colto perfettamente questa dimensione. In una piazza emotiva e intensa come quella giallorossa, capire che il calcio è solo una parte della storia può diventare anche una lezione di equilibrio, umano prima ancora che professionale.