Genoa-Roma, De Rossi lancia il guanto: a Marassi cambia tutto e il messaggio è chiaro

Nel pre partita di Genoa-Roma, Daniele De Rossi torna sul peso emotivo della sfida e spiega anche le sue scelte

Jacopo Mandò -
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Daniele De Rossi
Daniele De Rossi pre Genoa-Roma: le parole dell’ex giallorosso – Romaforever.it

Non servivano grandi giri di parole per capire che, per Daniele De Rossi, questa non sarebbe mai potuta essere una partita normale. Lo aveva già fatto intuire nei giorni precedenti, spiegando che stavolta ci sarebbe stato Marassi a cambiare il contesto, e lo ha ribadito anche nel pre partita con parole che raccontano benissimo il suo doppio legame, tra Roma e Genova. Il tecnico rossoblù ha infatti sottolineato come giocare in casa faccia tutta la differenza del mondo, soprattutto in uno stadio capace di spingere il Genoa in modo diverso rispetto alla gara dell’andata. 

Casa Roma, ma anche casa Genoa

La frase più forte è quella che riguarda il lato emotivo della serata. De Rossi non ha nascosto il suo rapporto eterno con la Roma, ma ha anche voluto mandare un segnale chiaro al suo ambiente, dicendo in sostanza che, con l’affetto dei tifosi rossoblù, è difficile non sentirsi a casa anche lì. È un passaggio importante, perché certifica come l’ex capitano giallorosso non viva più questa sfida solo come un incrocio col passato, ma come una partita da affrontare pienamente dentro il presente del Genoa. E non è un caso che, nelle formazioni ufficiali, abbia scelto una squadra costruita per reggere il ritmo e l’intensità della Roma. 

La mossa davanti

Poi c’è l’aspetto tecnico, tutt’altro che secondario. De Rossi ha spiegato la scelta di puntare su Ekuban e Ekhator parlando di due attaccanti puri, pensati per colpire la Roma negli spazi alle spalle del pressing alto di Gasperini. È una lettura precisa, quasi chirurgica, della partita. E dentro lo stesso ragionamento rientra anche il ritorno dal 1’ di Sabelli, insieme al peso di Frendrup nel palleggio: per De Rossi, contro una squadra come la Roma, servono giocatori capaci di interpretare la gara più che semplicemente occuparla. Le formazioni ufficiali hanno poi confermato proprio queste scelte, con Sabelli, Frendrup, Ekuban ed Ekhator titolari al Ferraris. 

Messaggio alla Roma

In fondo, il senso delle sue parole sta tutto qui. De Rossi non ha preparato una partita nostalgica, ma una partita scomoda per la Roma. Una gara da sporcare, da leggere bene, da colpire nei punti deboli. E questo, forse, è il dato più interessante per i giallorossi: dall’altra parte non c’è solo un ex che conosce tutto di quel mondo, ma un allenatore che sta provando a usare proprio quella conoscenza per complicare la serata alla squadra di Gasperini.