Infortuni e staff medico, Gasperini difende il lavoro dei dottori

Dopo l’operazione di Dybala e i diversi infortuni soprattutto in attacco, il tecnico ha parlato in conferenza stampa.

Melissa Landolina -
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Ferguson
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Nel corso della stagione la Roma ha dovuto affrontare diversi infortuni, alcuni dei quali particolarmente complessi. Alla domanda su un possibile problema di comunicazione all’interno dello staff medico, il tecnico ha difeso con decisione il lavoro dei professionisti del club.

“No, ma sarebbe presuntuoso da parte nostra parlare di medicina. È un argomento sul quale non possiamo competere con dei medici che sono professionisti da tempo”.

Secondo l’allenatore, molti dei casi affrontati quest’anno sono stati particolarmente complicati e poco frequenti nel calcio.

“Quest’anno si sono dovuti confrontare con casi molto limite. A cominciare da Ferguson, che è arrivato dopo un anno da un intervento e con poche partite giocate la scorsa stagione”.

Il giocatore irlandese aveva trovato continuità nel periodo tra novembre e dicembre, prima della nuova ricaduta.

“Ha avuto un ottimo periodo intorno a dicembre, poi c’è stata la ricaduta. Era già un caso molto difficile”.

Oltre a Ferguson, anche altri infortuni hanno avuto caratteristiche particolari.

“C’è stato il caso di Angelino, quello di Bailey, quello di Dovbyk e ora quello di Dybala. Non sono nemmeno infortuni muscolari, sono tutti diversi tra loro”.

Una situazione che inevitabilmente pesa sull’economia della squadra.

“Sicuramente per la squadra dover rinunciare per tanto tempo a questi giocatori è pesante”.

Nonostante questo, il tecnico sottolinea come la Roma sia riuscita comunque a restare competitiva.

“Comunque siamo arrivati fino a qui e continuiamo ad andare avanti con tutti i migliori propositi”.