La Roma ha pubblicato un post per ricordare Davide Astori a otto anni dalla sua scomparsa, accompagnandolo con le parole “Per sempre Davide”. È un gesto breve, quasi sussurrato, ma basta a riportare tutti nello stesso punto: quel 4 marzo che il calcio italiano non ha mai davvero superato.
Per sempre Davide ❤️#ASRoma pic.twitter.com/ae4dWc6TQ2
— AS Roma (@OfficialASRoma) March 4, 2026
Un ricordo che non ha bisogno di rumore
Astori è morto il 4 marzo 2018, a Udine, mentre era in ritiro con la Fiorentina. Da allora, la memoria attorno a lui non è mai diventata routine: ogni anno è una fitta che torna uguale, e proprio per questo la comunicazione più rispettosa è spesso la più semplice.
Uno di Roma
Davide a Trigoria ha vissuto solo una stagione, ma lasciando un segno pulito, di quelli che non si spiegano con le statistiche. Nel 2014-15 vestì la maglia della Roma e chiuse con 29 presenze e un gol, entrando comunque nel cuore della gente per il modo di stare nello spogliatoio e nel gruppo.
Il minuto 13 che unisce tutti
C’è un’immagine che torna spesso quando si parla di Astori: lo stadio che si ferma, il tempo che rallenta, l’applauso che parte al 13’. È diventato un rito condiviso, un modo per dire che il calcio, ogni tanto, sa essere comunità prima ancora che spettacolo.
In giorni così non serve aggiungere altro: basta ricordare bene, e con rispetto.