Il futuro di Paulo Dybala sembra allontanarsi dalla Capitale. Secondo quanto riportato da Il Giornale, i dialoghi tra la Roma e il suo agente per il rinnovo sono fermi e, al momento, non risultano incontri in agenda nelle prossime settimane. A giugno l’argentino andrà in scadenza e, già da ora, può valutare eventuali accordi con altri club.
Intanto il Boca Juniors osserva con attenzione: al giocatore è stata prospettata un’intesa fino a dicembre 2028, con un ingaggio però decisamente più basso rispetto agli otto milioni percepiti attualmente in giallorosso. Dybala riflette, anche perché la moglie spinge per un ritorno in Argentina, dove ritroverebbe l’amico Paredes a Buenos Aires.
Prima di prendere una decisione definitiva, però, la Joya vuole concentrarsi sul campo: l’obiettivo è trascinare la Roma in Champions League. Proprio in quest’ottica va letto anche il suo rientro in gruppo previsto per oggi, dopo il permesso concessogli per la nascita della figlia, con lo sguardo già rivolto alla sfida contro il Genoa.
Dybala si o Dybala no? L’analisi
La permanenza di Paulo Dybala nella Capitale rappresenterebbe una garanzia tecnica per la AS Roma: qualità tra le linee, leadership e capacità di decidere le partite restano un valore raro in Serie A.

Con lui, l’obiettivo Champions sarebbe più concreto. Sul piano economico, però, gli otto milioni netti a stagione pesano su un bilancio che necessita equilibrio, soprattutto senza ricavi europei certi. Inoltre età e soprattutto tenuta fisica impongono riflessioni. Trattenerlo significherebbe puntare sull’immediato; liberarlo alleggerirebbe i conti ma aprirebbe un vuoto tecnico difficile da colmare.