Roma-Juventus del 1° marzo (20:45) è l’ultima notte “comoda” all’Olimpico per un po’: dopo, la Roma non ci torna fino al ritorno europeo con il Bologna del 19 marzo, a distanza di 18 giorni. In mezzo c’è un mese che parte in salita, fatto di viaggi, rotazioni obbligate e partite che pesano come macigni.
Il calendario
Dopo la Juve, il blocco è questo: Genoa-Roma l’8 marzo al Ferraris, Bologna-Roma il 12 marzo al Dall’Ara per l’andata degli ottavi di Europa League, Como-Roma il 15 marzo al Sinigaglia, poi Roma-Bologna il 19 marzo all’Olimpico per il ritorno europeo. È un incastro che non concede respiro, soprattutto perché tra l’8 e il 15 ci sono tre trasferte in otto giorni.
De Rossi prima del Bologna
La prima tappa è la più emotiva: Genoa di Daniele De Rossi, ex Roma e oggi tecnico rossoblù. Per la Roma è una trasferta che vale doppio: punti e contesto, perché riapre una storia recente e toglie subito margine d’errore prima del derby europeo con il Bologna.
La chiave
Gasperini dovrà scegliere dove spingere e dove gestire, perché il rischio è arrivare “scarichi” proprio nelle due notti di Europa League. L’andata al Dall’Ara può indirizzare tutto: se esci vivo dalla prima, ti costruisci il ritorno all’Olimpico; se la comprometti, ti trascini pressione e fatica fino al 19.