Giornalista avvisa la Roma: “Con la Juve la partita la tirano fuori”. E occhio alla difesa

Dopo la notte europea di Torino, l’analisi a Manà Manà Sport: la stanchezza non è l’alibi, semmai lo sono gli acciacchi dietro

Jacopo Mandò -
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Spalletti
Spalletti da bordocampo: la sfida con la Roma raccontata da un giornalista – Romaforever.it

La Juventus esce dalla Champions con gli applausi, dopo aver sfiorato un ribaltone clamoroso col Galatasaray (rimonta nei 90’, poi beffa ai supplementari). E proprio da lì riparte Marco Bucciantini, ospite del morning show di Manà Manà Sport Roma con Gabriele Conflitti e Marco Valerio Rossomando: il messaggio per la Roma è chiaro, perché certe squadre non restano mai “inermi” davanti a un bivio.

“Non mi aspetto una Juve stanca”

Bucciantini taglia corto sul tema che spesso accompagna chi gioca in Europa: “Al di là della stanchezza, la Juve con la Roma la partita la tira fuori”. Tradotto: aspettatevi una Juve nervosa, viva, con quella carica da ferita fresca che spesso ti fa correre più della gamba.

E il paradosso è tutto qui: l’eliminazione può pesare, ma può anche trasformarsi in benzina emotiva, soprattutto se l’avversario diretto in campionato si chiama Roma.

Il vero spartiacque è dietro

La chiave, secondo Bucciantini, non è il fiato ma la tenuta della coppia difensiva. Kalulu “uscito male dal campo” e il punto interrogativo Bremer: senza certezze lì, la Juve perde tanto in struttura e in personalità. Bremer, del resto, era già finito sotto osservazione dopo il problema muscolare accusato contro il Galatasaray all’andata.

Per la Roma cambia tutto: se la Juve arriva all’Olimpico con difesa rimaneggiata, aumentano spazi e scelte; se invece recupera i suoi cardini, la partita torna a essere una questione di dettagli e gestione dei momenti.

Il contesto Serie A: Atalanta, Napoli, la corsa Champions

Nel ragionamento di Bucciantini c’è anche la fotografia del campionato: Atalanta ormai “di livello europeo”, Napoli superiore “se recupera” i suoi uomini, e Palladino “predestinato” dentro un progetto Percassi pensato per durare. Un quadro che, per la Roma, significa una cosa sola: con la Juve non puoi sperare in regali. Devi guadagnarti ogni metro.