Cesare Prandelli l’ha detta senza girarci troppo intorno: nella volata Champions non vede solo Roma e Juventus, ma un groviglio vero, con due “terzi incomodi” che rischiano di cambiare la gerarchia. “Lotta intrigante e trafficata con Atalanta e Como. Roma o Juve? Sono convinto che andrà Fabregas in Champions: a Como c’è un’alchimia super”.
La frase che pesa
Perché fotografa un punto: la Roma non è in una corsa a due. A 26 giornate, la classifica dice Roma 50, Juventus 46, Como 45 e Atalanta 45: un punto di distanza tra quinto e settimo, e margini minimi per “fare calcoli”.
E allora la “super alchimia” del Como, letta da Prandelli, diventa un avviso: quando una squadra sente che ogni pedina è al posto giusto, non ha bisogno di nomi più pesanti per mettere pressione alle grandi. Non è solo entusiasmo, è continuità di prestazione.
La chiave Roma: trasformare la solidità in punti brutti
I giallorossi hanno numeri da squadra matura (34 fatti, 16 subiti), ma la Champions si decide spesso nelle partite sporche, quelle in cui non brilli e devi comunque portare a casa il risultato.
Se la volata è davvero “trafficata”, come dice Prandelli, il dettaglio non è battere la Juve una volta: è evitare i passi falsi che regalano ossigeno a Como e Atalanta.