Cristante da record di testa: la Roma lo usa come un’arma. E ora i numeri lo certificano

Il dato Opta che assicura un primo posto a Bryan Cristante: di testa è davvero una sentenza per le avversarie della Roma

Jacopo Mandò -
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Cristante
Cristante e il dato Opta: di testa nessuno come lui – Romaforever.it

C’è un dato Opta che sembra scritto apposta per spiegare Bryan Cristante senza girarci intorno: da quando ha segnato il suo primo gol di testa in Serie A (12 febbraio 2017, Palermo-Atalanta), Cristante è il centrocampista che ha realizzato più reti con questo fondamentale: 15, una in più di Sergej Milinkovic-Savic.

Quindici non è solo un numero: è una specialità. E soprattutto è una cosa che alla Roma serve come il pane, perché ci sono partite in cui lo spazio è poco, la manovra si impantana, e l’unico modo per non impazzire è trovare un colpo “ripetibile”. Il colpo, spesso, è quello: calcio piazzato, primo palo, tempo di inserimento, e Cristante che diventa un centravanti aggiunto senza bisogno di travestimenti.

La caratteristica di Bryan

Il bello è che non parliamo di casualità: Cristante non è solo uno che “ci arriva”, è uno che sa dove andare. Attacca la traiettoria con anticipo, usa il corpo per prendere vantaggio, e quando serve non cerca per forza la porta: può anche trasformare il primo palo in un flipper controllato, quello che sporca le marcature e apre varchi per chi arriva dietro. E in una corsa Champions che si decide sui dettagli, avere un centrocampista così significa avere un piano B che, in realtà, è spesso un piano A.

Insomma: la Roma non ha trovato un record. Ha trovato una certezza. E finché c’è quella certezza, ogni corner non è “una pausa”. È una minaccia.