A Roma Juan non è stato dimenticato: la città e i tifosi conservano ancora un ricordo vivo delle cinque stagioni in cui ha vestito la maglia giallorossa, arrivando a sfiorare il titolo di campione d’Italia in due occasioni.
L’ex difensore brasiliano, che oggi ricopre il ruolo di coordinatore tecnico della nazionale Verdeoro, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Tempo dove è tornato a parlare di Roma. Nell’intervista ha analizzato il lavoro di Gian Piero Gasperini, soffermandosi più in generale sulla squadra, sulla crescita di Wesley, sull’impatto di Malen e sulle qualità di Mile Svilar. Queste sono state le sue parole.
Le dichiarazioni di Juan
Parlando del lavoro di Gian Piero Gasperini, Juan ha espresso una valutazione molto positiva:
«Gasperini è sempre stato un grande allenatore. Ricordo di aver giocato contro il suo Genoa. Ha fatto un lavoro impressionante all’Atalanta e sta costruendo una Roma con il suo stile, una squadra molto competitiva e intensa.»
Soffermandosi poi sull’importanza del portiere alle spalle del reparto arretrato, l’ex difensore brasiliano ha sottolineato il valore di Mile Svilar:
«Svilar sta mantenendo un livello di rendimento altissimo. È molto importante che tutto il reparto difensivo e la squadra in generale abbiano fiducia nel portiere.»
Analizzando invece l’impatto immediato di Wesley nel campionato italiano, Juan ha spiegato di non essere rimasto sorpreso dalla sua rapida crescita:
«Conosco bene Wesley perché è cresciuto nel Flamengo, il club in cui ho giocato, e all’epoca lavoravo lì. Quando ha lasciato il Brasile era già un giocatore di alto livello. Le sue caratteristiche sono adatte allo stile di gioco di Gasperini. È un ragazzo dalle capacità fisiche molto elevate, che sicuramente crescerà sotto tutti gli aspetti giocando nel campionato italiano e a livello europeo.»

Nel tracciare un possibile paragone, Juan ha però invitato alla cautela:
«Ha doti fisiche simili a quelle di Cafu, ma non bisogna dimenticare che Cafu è una leggenda mondiale e quindi difficile da paragonare a chiunque.»
Parlando dell’impatto offensivo di Malen e delle ambizioni europee della squadra, il brasiliano ha ribadito la sua fiducia:
«Malen è un grande giocatore, che segna con facilità. Aver iniziato bene, conoscendo l’ambiente di Roma, gli avrà dato grande fiducia. Può continuare a fare la differenza.»

Ripensando invece agli allenatori che lo hanno maggiormente segnato nel corso della carriera, Juan ha fatto due nomi precisi:
«Spalletti a livello di gioco e Ranieri per quanto riguarda la gestione e la fiducia.»
Sull’ipotesi di un ritorno di Francesco Totti in società, il suo pensiero è stato chiaro:
«Sarebbe fantastico, perché sappiamo tutti quanto ama la squadra e quanto rappresenta per la città.»
Infine, raccontando la sua attuale esperienza con la nazionale del Brasile, Juan ha condiviso entusiasmo e ambizione:
«Mi sto godendo questa grande esperienza. È stato un onore tornare a lavorare per la nazionale. Ancelotti è sicuramente la persona giusta per provare a vincere il Mondiale. Lo dimostrano il lavoro che ha svolto in passato, i titoli vinti e la sua vasta esperienza nel calcio di alto livello.»