A gennaio Tommaso Baldanzi ha chiuso il capitolo con la Roma per iniziare una nuova avventura al Genoa. Il fantasista ha raccontato il suo percorso in giallorosso e l’impatto del cambiamento in un’intervista concessa a Il Secolo XIX, soffermandosi anche sul rapporto con Daniele De Rossi, oggi alla guida dei rossoblù.
Baldanzi ha spiegato come l’esperienza nella Capitale gli abbia lasciato insegnamenti importanti, mentre il passaggio a Genoa rappresenta per lui un’occasione di crescita e continuità, grazie alla fiducia e alle indicazioni del suo allenatore Daniele De Rossi. Queste sono state le sue parole.
Le dichiarazioni di Tommaso Baldanzi
Il suo approdo al Genoa è stato fortemente voluto dall’allenatore Daniele De Rossi, che ha individuato in lui le caratteristiche ideali per sposare il progetto rossoblù. Baldanzi racconta così le motivazioni che lo hanno portato a Genova e le sensazioni provate al momento della scelta:
“Se sono qui il mister ha avuto la sua influenza. Ma nella scelta ha pesato anche l’ambiente Genoa, la tifoseria calda. Sono contento per l’accoglienza, spero di ripagare la fiducia. Non vivo questo trasferimento come un passo indietro. A Roma la concorrenza è più alta, ho fatto tante presenze, magari meno minuti ma in una squadra così forte è normale. Cercavo qualcosa di più stimolante e un minutaggio maggiore. Ma per me conta la squadra: abbiamo un obiettivo importante, vogliamo centrarlo velocemente. Salvarsi non è mai facile ma lo dobbiamo ai nostri tifosi“.
Parlando poi del rapporto con il tecnico, Baldanzi sottolinea come De Rossi non abbia perso l’intensità e la determinazione che lo contraddistinguevano già nella sua esperienza precedente:
“Sì, è la sua bravura. Ha la stessa fame che aveva a Roma, una piazza per lui importantissima. La piazza Genoa gli ha già mostrato tanto e lui ce l’ha a cuore“.

Nel contesto di un mercato che ha visto il Genoa puntare su profili di statura contenuta ma di grande qualità tecnica, il trequartista riflette sull’evoluzione del calcio moderno e sulle sfide che questo comporta:
“Il calcio va verso una maggiore fisicità. Ma fisicità non è solo altezza, si può essere comunque forti fisicamente. Alla fine si gioca con la palla, dobbiamo essere bravi a usare i piedi, a tenerla noi. Non mi dà fastidio sentir parlare di altezza, anzi, per quelli come me è uno stimolo in più vista la direzione presa dal calcio“.
Infine, Baldanzi torna sulle esperienze vissute con allenatori che hanno segnato il suo percorso di crescita, come Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini, spiegando cosa gli hanno lasciato:
“Ranieri ha tanta esperienza, con lui abbiamo invertito il trend. Con Gasperini sono stato benissimo, lavora a 360°, mi ha dato tanto a livello atletico e tecnico, sono stato felice di aver lavorato con lui, l’ho ringraziato“.