C’è una firma che vale più della burocrazia: Omar Sperlonga ha sottoscritto il suo primo contratto da professionista con la Roma, notizia annunciata dall’agenzia che ne cura gli interessi e ripresa nelle ultime ore.
Il dettaglio che fa effetto è anagrafico: classe 2010. Stiamo davvero entrando nell’epoca dei nati nel decennio 2010-2020 che iniziano a occupare la prima pagina del settore giovanile. E Trigoria, stavolta, non vuole limitarsi a scoprirli: vuole tenerli.
Chi è Sperlonga e perché la Roma lo ha blindato adesso
Sperlonga è un attaccante cresciuto tra gol e categorie “sotto età”: arrivato nel 2023 dall’Hermada, si è fatto notare per la produzione offensiva e per una maturità precoce nel modo di stare in campo.
Descritto spesso come una punta con coraggio, altruismo e fantasia, capace di accendere la partita con strappi e imbucate.
Il primo contratto, in questo senso, è una scelta chiara: non è “hype”, è protezione del percorso.
Cosa può dare alla Roma (oggi) e perché il tema Nazionale non è secondario
Nel presente, Sperlonga è un investimento solo in chiave giovanili, ma già con segnali concreti.
E sempre la FIGC lo ha inserito tra i convocati per il Torneo dei Gironi a Coverciano, segno che la filiera azzurra lo segue.
Il tema identità è interessante: nelle cronache viene raccontato anche il legame con il Marocco, ulteriore conferma di un profilo italo-marocchino da far crescere bene e in fretta.